In rete il biogas di Asja prodotto a Foligno dai rifiuti

Grande successo per la partnership tra Asja Ambiente Italia e Valle Umbra Servizi (VUS). Il primo metro cubo di biometano prodotto dall’impianto di Foligno (Perugia) realizzato e gestito da Asja, azienda specializzata nella produzione di energia rinnovabile, è stato immesso nella rete di distribuzione locale del gas naturale di Valle Umbra Servizi, la multiutility che opera nei comuni del comprensorio folignate, spoletino e della Valnerina.

Il biometano è generato dal trattamento della Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano (FORSU) nell’impianto inaugurato lo scorso anno, la cui realizzazione è stata promossa da VUS e Regione Umbria.  L’impianto è in grado di trattare oltre 53.500 tonnellate annue di rifiuti organici, garantendo a regime una produzione di gas rinnovabile pari a 4 milioni di metri cubi l’anno, un volume sufficiente a soddisfare il fabbisogno annuale di 2.857 famiglie, o a rifornire fino a 573 auto al giorno, e assicurando un risparmio di 3.280 tonnellate di petrolio equivalente l’anno. A questo si aggiunge la produzione di oltre 15.000 tonnellate di compost di qualità destinato all’agricoltura.

La sua costruzione permette di chiudere in maniera virtuosa il ciclo dei rifiuti, evitando i costi economici e ambientali derivanti da un’insufficiente capacità di trattamento dell’organico differenziato a livello locale, anzi trasformandolo in combustibile pulito.

Della sua realizzazione e gestione si occupa Asja Ambiente Italia, società che ha proposto il progetto di project finance e che si è aggiudicata la gara a evidenza pubblica, che comprendeva la progettazione e costruzione del sistema e, appunto, la sua successiva gestione.

«Siamo orgogliosi di questo risultato che è un esempio virtuoso di economia circolare dando concreta attuazione al riciclo virtuoso dei rifiuti – ha commentato Lamberto Dolci, presidente di Valle Umbra Servizi -. L’immissione in rete del metano prodotto dall’organico che raccogliamo in questo territorio è importante non solo per i benefici ambientali che produce, ma anche perché è un segnale concreto per i cittadini che il loro impegno nella separazione dei rifiuti dà risultati tangibili in termini di riduzione di gas serra».

«Gli impianti di biometano sono la soluzione tecnologica più avanzata per il recupero della frazione organica dei rifiuti urbani – ha dichiarato Agostino Re Rebaudengo, presidente di Asja Ambiente Italia -. Quello di Foligno è il primo di una serie di impianti che stiamo realizzando. Con l’immissione del primo metro cubo di biometano in rete, si corona l’impegno delle tante persone che hanno creduto in questo progetto di economia circolare».


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