Inaugurato il teleriscaldamento di Valdaone

Taglio del nastro per il sistema di teleriscaldamento a servizio di Valdaone, comune sparso in provincia di Trento, nato dalla fusione dei territori di Bersone, Daone, che ne è il capoluogo, e Praso.

Progettato e realizzato da E.S.Co. BIM e Comuni del Chiese, la società in house dei comuni del bacino del Chiese nata per gestire e coordinarne le attività in campo energetico, l’impianto è stato concepito in un’ottica di valorizzazione territoriale indissolubilmente legata a obiettivi di sostenibilità ambientale.

Un lungo percorso per il teleriscaldamento di Valdaone

La materia prima che alimenta il sistema è infatti biomassa e per il suo approvvigionamento si è puntato sullo sviluppo di una filiera corta per garantire anche importanti ricadute economiche al territorio e ai suoi abitanti. Risultati frutto di un lungo cammino. L’iter per la realizzazione del teleriscaldamento ha infatti preso il via oltre dieci anni fa, quando fu firmata la convenzione tra i comuni di Daone, Praso e Bersone, allora ancora separati, ed E.S.Co BIM e Comuni del Chiese. I lavori sono partiti però solo nel 2016 per concludersi alla fine dello scorso anno, con una spesa complessiva di 4,9 milioni di euro. Di questi, oltre 3 milioni li ha forniti come contributo la Provincia autonoma di Trento, il Comune di Valdaone ha messo la quota restante.

Come si struttura il sistema di teleriscaldamento

Lavori che hanno visto la realizzazione di una centrale dotata di una caldaia a biomassa legnosa della potenza termica di 850 kW e un impianto di cogenerazione, alimentato anche questo con biomassa legnosa, con una potenza termica di 180 kW e una potenza elettrica di 90 kW. 

L’energia termica generata è distribuita alle utenze da una doppia linea di tubazioni interrate che si sviluppa nel territorio di Valdaone per 5,3 chilometri, suddivisi in due rami indipendenti: quello di Praso-Daone e quello di Bersone. Al momento, sono allacciate alla rete in totale 19 utenze: alcuni edifici di proprietà del Comune di Valdaone, tra i quali le sedi municipali, la chiesa comunale a Bersone, la scuola materna a Daone, l’ex edificio scolastico di Praso.

Il loro collegamento al teleriscaldamento eviterà il consumo di circa 75.000 litri di gasolio e 85.000 mc di gas, riducendo l’immissione in atmosfera di oltre 360 tonnellate annue di CO2.

La scelta della filiera corta

A fornire il cippato è una ditta locale, vincitrice della gara europea, che ha l’obbligo di reperire la biomassa necessaria sul territorio dei Comuni firmatari della convenzione con il BIM del Chiese: un bando appositamente studiato per assicurare la gestione ottimale del patrimonio forestale, attraverso la pulizia dei boschi e il conseguente indotto legato alla gestione della materia prima.


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