Iren: collocato con successo il nuovo Green Bond da 300 milioni di euro

Si è conclusa con successo la nuova operazione di finanza sostenibile di Iren. La multiutility ha infatti emesso un nuovo Green Bond del valore di 300 milioni di euro, il quarto in totale per un valore complessivo di 1,8 miliardi di euro. Questi investimenti la confermano come la prima società italiana attiva nei servizi di pubblica attività per numero di strumenti emessi in questo formato.

Il nuovo Green Bond 

I titoli hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e scadono il 17 gennaio 2031. Inoltre, pagano una cedola lorda annua pari al 0,25 % e il prezzo di emissione è posto al 99,030%. Si prevede che il nuovo Green Bond sia quotato sul mercato e regolamentato dalla Borsa Irlandese (Euronext Dublin). E’ stato confermato che venga ammessa a negoziazione sul sistema “ExtraMOT PRO” organizzato e gestito da Borsa Italiana nel segmento dedicato agli strumenti di tipo green.

L’operazione è stata ben accolta dal mercato, facendo registrare una domanda complessiva superiore a 675 milioni di euro. Le adesioni sono pari al doppio dell’ammontare offerto e con un’elevata qualità, un’ampia diversificazione geografica e con una significativa partecipazione. Circa il 70% della domanda parte da investitori socialmente responsabili.

I nuovi progetti 

Le nuove risorse ottenute con l’operazione sono destinate a finanziare i progetti che concorrono al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità definiti nel Piano Industriale al 2025, che prevede investimenti per 3,7 miliardi di euro. In particolare, si tratta di progetti focalizzati sul: 

  • recupero per dare nuova vita alla plastica
  • sviluppo del teleriscaldamento
  • miglioramento dei processi depurativi

Questi progetti concretizzano la visione di Multicircle Economy che caratterizza la strategia della multiutility, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite al 2030.

Il valore delle azioni e delle strategie

Un impegno, quello di Iren nello sviluppo sostenibile, evidenziato anche dal recente ingresso nella A list del CDP, l’organizzazione no profit indipendente che a livello globale raccoglie, analizza e diffonde dati sulle performance ambientali di imprese, città, stati e regioni. CDP che ha riconosciuto il valore delle azioni e delle strategie messe in campo per:

  • ridurre le emissioni
  • mitigare i cambiamenti climatici
  • sviluppare un’economia a basse emissioni di carbonio

 

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