Italgas: investimenti per 7,5 miliardi nel nuovo piano 2020-2026

Sono previsti 7,5 miliardi di investimenti nel nuovo piano strategico di Italgas. Il documento, che si riferisce al periodo 2020-2026, vede dunque un balzo in alto delle risorse per supportare la crescita del gruppo di 1,1 miliardi rispetto al piano precedente. Un programma strategico che integra i fattori ambientali, sociali e di governance per rafforzare il ruolo del settore della distribuzione del gas nel processo di transizione energetica verso un’economia decarbonizzata.

Il nuovo piano è strutturato su quattro direttrici principali:

  • sviluppo del core business attraverso la crescita organica, la partecipazione alle gare ATEM e opportunità all’estero
  • trasformazione digitale e innovazione tecnologica per giocare un ruolo chiave nella transizione energetica
  • potenziamento del settore idrico e dell’efficienza energetica, attraverso la valorizzazione delle competenze del Gruppo
  • efficienza della struttura finanziaria per sostenere le opportunità di crescita e garantire un adeguato ritorno per gli azionisti
Il commento di Paolo Gallo, amministratore delegato di Italgas

«Il fulcro del nostro piano continua a essere la trasformazione digitale. Un processo che in soli tre anni dal suo avvio ha cambiato profondamente il DNA del Gruppo rendendolo un modello di riferimento in Italia e in Europa. Abbiamo destinato maggiori risorse all’innovazione per generare ulteriori benefici e realizzare quella nuova generazione di infrastrutture che permetterà alle nostre reti, già oggi strategiche per capillarità e livello di penetrazione, di rivestire un ruolo chiave nel processo di transizione energetica. Con 7,5 miliardi di euro di investimenti, dei quali 2 miliardi destinati alle gare d’ambito, daremo un forte impulso al percorso di crescita di Italgas, migliorando ulteriormente la qualità del servizio, attraverso le nostre reti digitali e contribuendo allo sviluppo economico e sociale dei territori in cui operiamo».

Il piano 2020-2026

Il piano destina in totale 3,1 miliardi di euro per lo sviluppo, miglioramento e ammodernamento delle infrastrutture gas esistenti. Di questi, 2,2 miliardi verranno utilizzati per:

  • completamento del programma di sostituzione delle condotte in ghisa
  • manutenzione delle condotte
  • estensione della rete di distribuzione, con l’attivazione di 350.000 nuovi punti di riconsegna 
  • completamento del programma di conversione a gas naturale di reti che distribuiscono GPL
La costruzione di nuove infrastrutture

Altri 900 milioni di euro sono destinati alla costruzione di nuove infrastrutture nell’ambito delle concessioni dove l’offerta Italgas è risultata vincitrice agli ATEM: 

  • Belluno
  • Valle d’Aosta 
  • Torino 1
  • Torino 2 

Una cifra in crescita di 600 milioni di euro rispetto al precedente piano, con buona parte dell’aumento dedicato allo sviluppo delle infrastrutture di Belluno e della Valle d’Aosta.

L’innovazione tecnologica e la digitalizzazione

Circa 1,1 miliardi di euro saranno utilizzati per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione. La parte più rilevante delle risorse andrà ad asset e processi. Entro l’inizio del 2022 si prevede:

  • la sostituzione di 5.700 impianti intermedi di regolazione della pressione (GRF e IRI) 
  • la sostituzione di 5.700 dispositivi digitali 
  • l’upgrade di altri 2.000 impianti analoghi
  • l’installazione massiva di sensori e valvole telecomandate per il rilevamento dei parametri di funzionamento della rete e la loro gestione da remoto

La trasformazione digitale della rete è la precondizione tecnica per l’immissione di gas rinnovabili (biometano e idrogeno). Lo sforzo della digitalizzazione previsto mira a supportare il processo di decarbonizzazione, nel quale la rete del gas è chiamata a giocare un ruolo chiave. Italgas avvierà già nel corso del 2021 lo sviluppo di progetti pilota nell’ambito del Power to Gas.

Il completamento delle reti “native digital” in Sardegna

Sono invece destinati 400 milioni al completamento dei 1.100 chilometri di reti “native digital” per la distribuzione cittadina del gas naturale in Sardegna. Sull’isola il Gruppo ha già posato oltre 800 chilometri di condotte con la progressiva messa in esercizio dei primi tratti dalla scorsa estate, con la quota maggiore di infrastrutture entrerà in esercizio entro la fine del 2022. Nel 2023, inoltre, è in programma la conversione a gas naturale delle reti che attualmente distribuiscono aria propanata a Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano.

Nuovi punti di riconsegna 

Sono destinati 370 milioni alla crescita per linee esterne con l’obiettivo di acquisire ulteriori 150.000 punti di riconsegna e il controllo di infrastrutture oggi gestite da società partecipate non consolidate.

Nuove opportunità nelle best pratices

Il piano include 240 milioni di investimenti diretti a cogliere nuove opportunità in settori dove l’azienda è già attiva, come acqua, efficienza energetica e servizi. La strategia è di far leva sulle eccellenze sviluppate nella gestione delle reti gas e applicando le stesse best pratices e tecnologie anche nelle reti idriche. Per le reti idriche vengono messi in campo 120 milioni di investimenti, sia organici sia per crescite esterne, per migliorare la qualità del servizio e ridurre significativamente le perdite.

Per quanto concerne il settore dell’efficienza energetica, l’obiettivo è di integrare maggiormente le due ESCo (Energy Service Company) presenti nel portafoglio Italgas:

  1. Seaside, orientata al settore privato
  2. Toscana Energia Green, orientata a quello pubblico (illuminazione, parchi solari, efficientamento edilizia pubblica)
Così Italgas si impone tra i principali player del mercato italiano anche nel settore residenziale.

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