La rappresentazione del territorio in Sardegna


“La Conferenza nazionale di ASITA pone Cagliari e la Sardegna al centro della discussione su una questione importante, delicata e molto più complessa di quanto possa sembrare ad una prima lettura: la rappresentazione del territorio. Il tema richiede una conoscenza approfondita per evitare, anche a chi amministra il bene pubblico, un approccio superficiale. Penso per esempio all’utilizzo del suolo, che non deve essere più percepito come entità illimitata e sacrificabile: al contrario, è risorsa preziosa, limitata e non rigenerabile”. Lo ha detto l’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu all’apertura della ventesima Conferenza nazionale della Federazione delle Associazioni scientifiche per le informazioni territoriali e ambientali, che si è tenuta alla Fiera di Cagliari nel mese di novembre.
“Disporre di questi elementi di conoscenza – ha aggiunto Erriu – consente di ricavare il massimo risultato dal minimo utilizzo del suolo e di prendere atto delle situazioni di degrado sulle quali intervenire con azioni di ricucitura e manutenzione. Eventi drammatici, quali quelli sismici e idrogeologici, mettono in evidenza la necessità di analisi propedeutiche agli interventi di manutenzione del suolo. In tutto ciò, sistemi informativi integrabili e open source, secondo le politiche che la Regione porta avanti, giocano un ruolo cruciale, consentendo la costruzione di reti funzionali e permettendoci di ottimizzare il sistema infrastrutturale. Sono elementi fondamentali in materia urbanistica e paesaggistica, che sono affrontati e approfonditi nella legge di Governo del territorio che la Giunta regionale sta per discutere. L’accesso pubblico ai sistemi informativi attraverso la Rete ha anche un importante valore in termini di democrazia nella gestione della cosa pubblica, in quanto consente di cancellare la natura quasi criptata delle conoscenze che, in passato, spesso ha tenuto il cittadino in posizioni di sudditanza nei confronti della burocrazia e degli addetti ai lavori. Oggi il cittadino è diventato a pieno titolo un fruitore di questi dati e la Regione è sempre più impegnata nella tutela di questo diritto. La rappresentazione grafica, geografica e geomatica del territorio – ha concluso l’assessore Erriu – ultimamente si è arricchita di elementi di dettaglio che ci consentono acquisizioni rapide e immediatamente utilizzabili, con strumenti come droni e immagini satellitari ad altissima definizione. Il supporto dei sistemi informativi territoriali non è utile soltanto dal punto di vista di chi amministra e governa, per le attività di pianificazione, ma consente il monitoraggio degli effetti la cui passata inadeguatezza talvolta ha fatto fallire la stessa efficacia della pianificazione”.

Fonte: 2016 Regione Autonoma della Sardegna


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