La rivoluzione dello smart meter sulle reti AQP

 


Antonio Cagiano – Acquedotto Pugliese
Pasquale Talento – ID&A

Lo smart metering in radiofrequenza dei misuratori idrici d’utenza ha recentemente visto il moltiplicarsi del numero di gestori del SII ed operatori economici coinvolti in sviluppi tecnologici ed implementazioni di nuove tecnologie.

Tale “fermento” è stato generato dal recente sviluppo in tutta Europa di soluzioni IoT (Internet of Things) ed in particolare di reti a bassa potenza ed ampio raggio, dette Low Power Wide Area Network (LPWAN).

Queste reti si sono sviluppate e diffuse proprio nell’ottica della condivisione dell’infrastruttura offrendo i propri servizi ai settori più disparati, quali agricoltura, mobilità, sanità, edilizia, trasporto, sicurezza. A questi si sono aggiunte, recentemente, le prime utilities che gestiscono il servizio idrico.

Queste reti sono progettate per connettere dispositivi le cui trasmissioni avvengono scambiando poche informazioni con bassi consumi energetici, consentendo durate delle batterie anche superiori a dieci anni.  

La principale differenza dei protocolli LPWAN rispetto a quelli wireless “tradizionali” risiede nell’ampio raggio di azione della comunicazione radio tra device e concentratori, consentendo distanze di comunicazione di un ordine di grandezza maggiore, sino ad alcuni chilometri anche in ambiente urbano.

Se dunque sino ad oggi la telelettura a rete fissa nel SII poteva risultare economicamente sostenibile solo per le grandi utenze o in zone geograficamente circoscritte (ad esempio aree industriali), oggi i gestori possono utilizzare le reti LPWAN, a costi sostenibili, anche per il mass market.

Sulla base di queste premesse, a fine 2018 AQP ha iniziato una di ricerca delle migliori soluzioni tecnologiche per lo smart metering idrico a rete fissa, con l’obbiettivo di far partire l’ambizioso ed altamente innovativo progetto di sostituzione in 10 anni dell’intero parco contatori, costituito da oltre 1 milione di misuratori meccanici d’utenza con smart meter in telelettura a rete fissa, anche in relazione agli obblighi di sostituzione dettati dal DM 93/17.

Anche altri gestori del SII in Italia hanno installato o solo testato nell’ultimo quinquennio smart meter digitali o radio add-on per misuratori meccanici. Fatta eccezione però per poche implementazioni di telelettura a rete fissa, comunque di estensione territoriale e numerica “limitata”, la maggior parte di tali installazioni è gestita nella cosiddetta modalità “walk-by”. Si tratta di una modalità che non consente di sfruttare appieno i vantaggi e le potenzialità offerte dalla telelettura in tempo quasi-reale, realizzabile solo in rete fissa.

Proprio in considerazione della assoluta novità del progetto AQP in termini di tecnologia, estensione territoriale e numerosità di apparati (e dati) ricevuti, è stata prevista una preliminare consultazione del mercato rivolta ad operatori economici qualificati a dimostrare la praticabilità di eventuali soluzioni che potessero soddisfare le esigenze del progetto.

A valle di tale consultazione AQP ha individuato nella tecnologia LoRaWAN la più “matura” delle tecnologie LPWAN oggi disponibili, anche considerando l’“ecosistema” di misuratori e gestori di reti disponibili o comunque realizzabili.

AQP ha suddiviso le gare d’appalto tra l’approvvigionamento dei primi 100.000 smart meter e la sostituzione “a tappeto” dei contatori in esercizio nelle province di Brindisi e Taranto, prima di procedere con le altre province pugliesi. In particolare gli smart meter richiesti sono tipo statico, con modulo radio integrato e con trasmissione in radiofrequenza sia per la telelettura in modalità walk-by che in modalità a rete fissa con il protocollo LoRaWAN.

Stante la novità tecnologica per il servizio idrico, oltre alle caratteristiche tecniche e costruttive tipiche degli smart meter, nella definizione delle specifiche tecniche è stata data particolare attenzione a diversi elementi realizzativi e tecnologici, tra cui, la durata delle batterie, la modalità e potenza di trasmissione, nonché la configurazione dei payload (pacchetti di dati) nei diversi protocolli e la possibilità di personalizzare il firmware, fino ad arrivare alla possibile gestione di un payload dinamico in base alle prestazioni della rete fissa, in modo da aumentare la quantità di informazioni trasferite a parità di vita utile della batteria.

La gara di approvvigionamento dei 100.000 smart meter è stata recentemente affidata ad ID&A SRL, con il prodotto AXIOMA W1, in consegna nei primi lotti in questi giorni.

I contatori, una volta installati, permetteranno da subito la telelettura in modalità walk-by (lettura istantanea ma anche storico di valori ed allarmi), con la possibilità di essere gestiti automaticamente anche mediante rete fissa LoRaWAN, con la quale la di trasmissione dei dati sarà giornaliera con acquisizione dei dati di consumo orari.

Per AQP il passaggio dai tradizionali contatori meccanici ai nuovi smart meter e la contemporanea ambizione di leggerli in rete fissa su scala regionale costituisce una vera e propria “rivoluzione”. Non solo una rivoluzione tecnologica verso la digitalizzazione e l’efficientamento della gestione delle reti, ma anche per gli impatti organizzativi e gestionali che questo cambiamento apporterà nei prossimi 10 anni.

 

 


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