Lario Reti Holding: potenziati i depuratori di Nibionno e di Valmadrera

Giunte in porto due grandi opere di Lario Reti Holding. Si tratta dei lavori di ammodernamento e potenziamento degli impianti di depurazione di Nibionno e di Valmadrera. L’investimento complessivo ammonta a 8,1 milioni di euro.
 

Gli interventi sull’impianto di Nibionno

Per quanto riguarda il primo, la sua costruzione risale al 1980. Le opere di ammodernamento hanno preso il via nel 2018 con una spesa di 2,6 milioni di euro. I lavori hanno interessato diverse parti dell’impianto e sono stati eseguiti in varie fasi temporali in modo da mantenere il depuratore in funzione, garantendo il trattamento dei reflui.

Uno dei primi interventi realizzati ha visto la costruzione di una vasca di accumulo delle acque di pioggia, in modo da gestire al meglio gli aumenti di portata in arrivo nell’impianto. Aumenti dovuti al fatto che la rete fognaria afferente all’impianto è di tipo misto. Questo significa che convoglia anche le acque piovane, oltre ai reflui. Di conseguenza l’afflusso di queste ultime cresce notevolmente in occasione di precipitazioni, rendendo anche meno efficiente il trattamento dei reflui.
 

Potenziamento della filtrazione finale

Il progetto ha visto poi la creazione di una fase di filtrazione finale, dedicata all’abbattimento dei solidi sospesi rimasti nell’acqua al termine del processo di depurazione. I filtri funzionano per gravità, sfruttando la differenza di livello dell’acqua tra ingresso e uscita con notevole risparmio di energia. Inoltre, è stata inserita una nuova sezione di disinfezione finale con raggi ultravioletti, in alternativa alla vecchia clorazione. In questo modo si evita la compromissione del delicato ecosistema della flora funzionale alla fitodepurazione, ottenendo risultati molto migliori nella qualità dello scarico finale nel fiume Lambro.
 

Gli interventi al depuratore di Valmadrera

Nel 1980 è stato costruito anche il depuratore di Valmadrera, che serve anche i comuni di Annone, Bosisio Parini, Cesana Brianza, Civate, Ello, Galbiate, Malgrate, Oggiono, Pusiano, Rogeno e Suello. Il suo adeguamento, per un investimento di 5,5 milioni, è il primo passo di un più ampio e complesso piano di interventi per trattare anche i reflui del comuni di Oliveto Lario e della frazione Civenna del comune di Bellagio.

Gli interventi in questo caso hanno preso il via 5 anni fa, con l’obiettivo di:

  • migliorare il processo di depurazione
  • facilitare le opere di manutenzione
  • migliorare la qualità delle acque trattate, che vengono scaricate nel Rio Torto
     
Adeguamento del trattamento biologico

Uno degli interventi ha interessato i comparti dedicati al trattamento biologico dei reflui. Sono stati infatti sostituiti i macchinari ormai obsoleti con nuovi compressori con consumi energetici inferiori del 20-25%. Inoltre, è stato inserito un sistema di regolazione e controllo dell’aria distribuita nelle vasche, così da ottimizzare il funzionamento delle macchine, garantendo ulteriori risparmi di energia.
 

Nuovo comparto dissabbiatura e grigliatura fine

È stato realizzato anche un nuovo comparto di dissabbiatura e grigliatura fine, che consente di:

  1. trattare le portate massime richieste in tempo di pioggia
  2. garantire il trattamento anche in caso di manutenzione

Per gestire l’ingresso dei reflui provenienti dal nuovo collettore di Oliveto Lario, è stato potenziato l’impianto di sollevamento in testa al depuratore, sostituendo le pompe esistenti con nuovi modelli più performanti.
 

Comparto fanghi

Un altro importante intervento ha interessato il comparto fanghi. Per gestirne l’incremento della quantità, conseguente al collettamento dei reflui di Oliveto lario e di Civenna, sono state installate due centrifughe in sostituzione della ormai obsoleta e inefficiente filtropressa. Così facendo, sono stati ridotti sia la quantità di fango disidratato da smaltire sia i relativi costi.

 


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