L’occhio del satellite per monitorare le reti di Metropolitana Milanese


La rete idrica di Milano, che già può vantare il tasso di perdite più basso tra le grandi città italiane, 10,7%, sarà ancora più efficiente e affidabile. Metropolitana Milanese (MM) estenderà anche all’infrastruttura acquedottistica l’utilizzo della piattaforma europea per il monitoraggio continuo delle reti per prevenire rotture, cedimenti e spostamenti vari. Si tratta nello specifico della piattaforma spaziale Copernicus, programma ambientale dell’Unione europea basato sull’impiego della tecnologia satellitare, che il gestore del servizio idrico del capoluogo lombardo ha già utilizzato sulla sua rete fognaria, prima sperimentazione in Europa su infrastrutture idriche sotterranee. Sperimentazione selezionata tra le 99 storie europee di successo nell’utilizzo del programma Copernicus.
La sfida innovativa era di disporre di un sistema di rilevamento costante delle condizioni statiche delle reti per prevenire fenomeni di subsidenza o cedimento delle carreggiate stradali. Le metodologie tradizionali prevedono infatti, nel caso della fognatura, ispezioni dirette con l’ingresso di personale operaio all’interno dei condotti o attività di pronto intervento a seguito dell’evidenza superficiale del fenomeno.
Il programma Copernicus, invece, utilizza la costellazione formata da 2 satelliti Sentilel 1, progettati e sviluppati dall’Agenzia spaziale europea (Esa), in orbita polare, operanti notte e giorno per acquisire immagini Sar in banda C, indipendentemente dalle condizioni meteo, e permette di verificare ogni 20 giorni gli spostamenti millimetrici della carreggiata stradale al di sopra delle infrastrutture idriche, generando allarmi automatici in caso di spostamenti anomali che vengono inviati direttamente sulla piattaforma Gis e puntualmente verificati dai tecnici di Metropolitana Milanese.
Tale approccio consente di agire in modo preventivo con una gestione mirata delle ispezioni e degli interventi, riducendo il rischio di disservizi e l’instaurarsi di situazioni di pericolo per cedimenti improvvisi del suolo. Partendo dagli ottimi risultati ottenuti sulla rete fognaria, l’utilizzo dei sensori satellitari Copernicus sarà ora esteso al monitoraggio continuo dell’intera rete dell’acquedotto di Milano.


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