Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro lascia la presidenza di Snam

Luca Dal Fabbro dice addio a Snam. Il manager, nominato presidente della società la scorsa primavera, ha presentato le sue dimissioni al Consiglio di amministrazione, che ha preso atto della decisione.

Dal Fabbro manterrà comunque la carica fino alla prossima assemblea degli azionisti convocata per il prossimo 18 giugno. In quella data verrà designato il suo successore sia nel ruolo di presidente sia di membro del consiglio di amministrazione, e verrà approvato il bilancio relativo al 2019.

Alla base della decisione di Del Fabbro, la volontà di tornare a occuparsi di iniziative imprenditoriali e manageriali legate alla ripartenza dell’Italia dopo l’emergenza Covid-19 nel campo della transizione energetica e dell’economia circolare. Dal Fabbro manterrà la carica di vice presidente di Fondazione Snam, che in questi mesi di emergenza sanitaria si è distinta per iniziative di sostegno al Paese e alle comunità.

«Ritengo che, alla luce della crisi generata dal Covid-19 e dell’emergenza ambientale globale, sia venuto il momento di spendersi in prima persona nel rilancio nel Paese di una economia sostenibile, – ha spiegato Del Fabbro in una nota – per questo avvierò il primo fondo italiano di private equity focalizzato 100% sull’economia circolare, con investimenti certificati per livello di circolarità da ente terzo indipendente».

Il Consiglio di amministrazione di Snam e il suo amministratore delegato Marco Alverà nel prendere atto della scelta hanno ringraziato il presidente dimissionario per il proficuo lavoro svolto per la società, in particolare per l’importante contributo alle nuove iniziative sui temi della corporate governance e della sostenibilità ambientale. Per quanto riguarda il primo tema, si sottolinea l’avvio del nuovo comitato consiliare Esg e l’introduzione in statuto del criterio dell’equilibrio di genere. Nel campo della sostenibilità ambientale, notevole l’apporto di Del Fabbro al progetto per l’eliminazione della plastica in azienda e al progetto idrogeno, senza dimenticare la spinta data alla collaborazione tra Snam e Terna.


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