Marche Multiservizi: completato l’ammodernamento del depuratore di Pesaro

Costituisce la punta di diamante di un piano strategico attivo da anni per mettere a regime l’intero sistema fognario della città di Pesaro. Si tratta del potenziamento e adeguamento del depuratore situato nell’area di Borgheria, che Marche Multiservizi ha appena portato a termine. Un’opera di grande rilievo ambientale che pone fine al procedimento di infrazione comunitaria attivo del 2009. Ma non solo, perché garantisce alla cittadinanza un servizio moderno, tecnologico e adeguato alle esigenze del territorio. Un servizio che crea valore aggiunto in molteplici direzioni: dal risparmio energetico agli effetti ambientali sul Mare Adriatico e quindi sull’economia turistica dell’area.
 

Un investimento da 25 milioni di euro

Il complesso dei lavori, per un valore di 25 milioni di euro, ha permesso di portare la capacità di trattamento dell’impianto a 116.000 abitanti equivalenti, per oltre 9 miliardi di litri di acque trattate all’anno. Acqua che ora viene restituita in ambiente con carica batterica e micro-particelle in sospensione praticamente inesistenti e ancora più povera di azoto e fosforo. Sostanze, queste ultime due in particolare, responsabili principali dell’eutrofizzazione di corsi d’acqua e mare, ovvero della mancanza di ossigeno necessaria al corretto equilibrio di flora e fauna.
 

Un potenziato e ammodernato tutto l’impianto

L’intervento di ammodernamento e di potenziamento ha interessato l’intero impianto, dalla sezione di grigliatura e disabbiatura iniziale fino alla disinfezione finale con raggi UV. Rinnovata interamente anche la linea fanghi. Grande attenzione è stata posta all’utilizzo di macchine con alta efficienza energetica e basse emissioni di rumore.

Cuore dell’intervento il completo rifacimento del trattamento biologico delle acque, la parte centrale e più importante dell’intero ciclo. In questa sezione, nella vasca biologica crescono i batteri che si nutrono degli inquinanti organici, come carbonio e azoto, alternando due diverse fasi, anossica e aerobica. Processo che, grazie alla nuova tecnologia, avviene con maggiore efficienza e risparmio di energia.
 

Un intervento nel segno dell’innovazione

Un intervento all’insegna dell’innovazione, grazie all’introduzione della nuova tecnologia “a cicli pulsanti”. Tramite un software, la tecnologia dosa in maniera adeguata la quantità di ossigeno necessaria ai processi. Il software, che lavora su dati forniti dalle sonde installati nelle vasche, in questo modo consente di ottimizzare i consumi energetici e la rimozione degli inquinanti.

 


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