Marche Multiservizi sceglie la TOC per potenziare l’acquedotto del Nerone

Da oltre un anno Marche Multiservizi sta lavorando al potenziamento del collegamento dell’acquedotto del Nerone con i comuni della Valle del Foglia. La multiutility ha già concluso due lotti del progetto e ora si appresta a dare il via ai lavori del terzo lotto.

Lavori che interessano il territorio della città di Urbino e che consentiranno di completare la bonifica del tratto di rete tra le frazioni di Trasanni e Schieti. Il progetto prevede infatti la posa di un nuova condotta che permetterà di risolvere definitivamente la criticità legata al passaggio delle tubazioni esistenti all’interno della ex-galleria Trasanni-Urbino.

 

La scelta del no-dig

Più nello specifico, la nuova condotta avrà un’estensione di 1,3 chilometri e la sua posa avverrà interamente su terreni agricoli e boschi. Tenuto conto del particolare contesto paesaggistico interessato dall’intervento, per la sua realizzazione Marche Multiservizi ha deciso di ricorrere alla tecnologia no-dig.

Nel caso particolare, quella scelta è la Trivellazione Orizzontale Controllata (TOC). Una tecnologia che consente di realizzare il foro sotterraneo con una fresa rotante teleguidata dalla superficie e la posa in opera delle tubazioni, in tempi molto rapidi e senza alcuno scavo. In questo modo si riduce al minimo l’impatto dell’opera, il consumo di risorse e non si generano materiali di scavo. Inoltre, non si utilizzano inerti di cava per il ritombamento.

 

Benefici ambientali e maggior efficienza di rete

Grazie alla tecnica della TOC vengono dunque conservate le condizioni geologiche e morfologiche del terreno, con benefici anche in termini di sostenibilità

  • riduzione dei consumi energetici 
  • diminuzione dell’inquinamento atmosferico delle macchine operatrici tradizionali

Il tutto con una spesa ridotta e tempi di intervento molto più brevi rispetto a una classica posa. I lavori saranno conclusi entro la prima metà di agosto e l’investimento richiesto è di 260.000 euro. Benefici che vanno a sommarsi a quelli legati alla realizzazione dell’opera:

  • efficienza maggiore della rete
  • riduzione delle perdite
  • continuità al servizio

 

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