A2A

Ok al matrimonio tra A2A e Ambiente energia Brianza

Via libera alla partnership industriale tra A2A e Ambiente energia Brianza, società attiva nella distribuzione e vendita del gas, dell’energia elettrica e calore e nei servizi ambientali e che opera principalmente nei comuni della Brianza. I consigli di amministrazione dei due gruppi hanno approvato il progetto di scissione parziale di Unareti in favore di Aeb. Questo passeggio rende concreto il progetto di aggregazione territoriale che coinvolge le multiutility lombarde, dando avvio alla creazione di un nuovo soggetto industriale sul modello della multiutility dei territori.

Avviato lo scorso ottobre, il progetto prevede la scissione da parte di Unareti del ramo d’azienda costituito da 79.000 punti di riconsegna gas nelle province di Milano e Bergamo e dell’intera partecipazione nella società dedicata alle attività di illuminazione pubblica in favore di Aeb. Questa diventerà il polo di sviluppo del Gruppo A2A nel segmento dell’illuminazione pubblica, con circa 275.000 punti luce.

A completamento del percorso A2A entrerà nel capitale azionario di Aeb con una quota del 33,5%, mentre la maggioranza delle azioni resterà nelle mani dei comuni soci, ovvero i comuni della Brianza con capofila Seregno. A2A nominerà anche l’amministratore delegato della società, mentre i Comuni designeranno il presidente e il vice presidente, mantenendo di fatto un ruolo decisivo nelle decisioni strategiche. Per il perfezionamento del progetto si attende solo il via libera dell’autorità antitrust, con l’obiettivo di avviare la partnership a partire dal prossimo luglio.

Parte integrante dell’accordo è il piano industriale definito insieme da A2A e Ambiente energia Brianza, che prevede investimenti per 300 milioni di euro in 5 anni, dei quali oltre 190 milioni di euro nei territori dei comuni soci, ha tra le sue linee principali lo sviluppo organico dei business presidiati, l’aggiudicazione delle gare gas negli ambiti strategici e lo sviluppo di nuovi business, in particolare quello dell’efficienza energetica, delle smart city e dell’e-mobility.

L’aggregazione permetterà di estrarre sinergie pari al 5-10% dell’Ebitda e potrà essere strumento di ulteriore crescita esterna attraverso partnership industriali con altre utility operanti nei territori limitrofi. Inoltre, permetterà di ottenere concreti e significativi benefici industriali, quali il rafforzamento della capacità competitiva di Aeb, un migliore accesso al credito, una maggiore capacità di investimento, sinergie commerciali e operative e la condivisione di piattaforme e know-how per nuovi servizi innovativi. La nuova Aeb post aggregazione potrà contare, grazie agli apporti di A2A, su un Ebitda superiore ai 50 milioni, raggiungendo una dimensione di primo piano nel panorama nazionale.


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