Ok dell’Antitrust all’acquisizione di IDG da parte di 2i Rete Gas

Via libera dell’Antitrust, ma a condizioni, all’acquisizione di Infrastrutture Distribuzione Gas (IDG) da parte di 2i Rete Gas. Infrastrutture Distribuzione Gas è titolare di 62 concessioni di distribuzione gas e gestisce una rete di circa 2.700 chilometri, servendo oltre 152.000 utenze. La sua acquisizione consente a 2i Rete Gas di ampliare il portafoglio distributivo fino a 4,5 milioni di utenze gestite su più di 69.000 km di rete in più di 2.200 comuni. Soprattutto, di avere una presenza in nuove aree geografiche e di rafforzarla nel Nord Est, in particolare in Veneto.

L’operazione con Edison

L’acquisizione è il secondo tassello dell’operazione di scambio di asset, realizzata all’inizio dell’anno tra F2i, il fondo infrastrutturale che controlla (insieme ad Ardian) 2i Rete Gas, ed Edison. Operazione in base alla quale Edison ha acquisito da F2i il 70% del capitale azionario di e2i, società che opera nel comparto eolico, cedendo la sua controllata Infrastrutture Distribuzione Gas a 2i Rete Gas.

Su questa parte dello scambio, però, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) aveva avviato un’indagine per possibili problemi di concorrenza. Problemi che potevano riguardare gli:

  • Atem Roma 4
  • Rovigo
  • Como 2
  • Pavia 3
L’istruttoria dell’Agcm

L’istruttoria ha concluso che nel caso di Como 2, Pavia 3 e Rovigo non ci sono problemi di concorrenza, mentre alcune criticità sussistono per l’Atem Roma 4.

In questo caso, infatti, con l’operazione due dei tre operatori attualmente attivi nell’Atem, ovvero 2i rete Gas e Infrastrutture Distribuzione Gas, vanno a congiungersi. Entrambi però hanno una percentuale sul totale dei punti di riconsegna che ne farebbe degli importanti gestori uscenti al momento della indizione della futura gara.

In pratica, le criticità sollevate dall’AGCM sono due. La prima è che con l’unione delle due società viene eliminato uno dei tre concorrenti attesi per la prossima gara. La seconda è che in forza dell’alta percentuale dei punti di riconsegna controllati dalle due società, la posizione del principale gestore uscente si rafforzerebbe enormemente. Così si verrebbe a scoraggiare la partecipazione alla gara di altri operatori, riducendone, quindi ulteriormente il livello di concorrenza.

Via libera condizionato

Da qui il via libera condizionato. L’Antitrust ha infatti subordinato il nulla osta all’acquisizione a una serie di misure proposte dalla stessa 2i Rete Gas. Queste prevedono la cessione da parte della società di almeno 27.500 punti di riconsegna, comprese le concessioni, nell’Atem Roma 4. Cessione che dovrà avvenire sulla base di un prezzo minimo ed essere conclusa con un unico operatore che dovrà soddisfare alcuni requisiti. Infine, la vendita dovrà iniziare entro due mesi con la pubblicazione dell’avviso di manifestazione di interesse.

Altre condizioni

Nel caso la cessione non avvenisse, l’Autorità ha prescritto a 2i Rete Gas e a IDG il rispetto di una serie di comportamenti riguardo le loro attività nell’Atem. Tra queste, permettere al gestore aggiudicatario della gara di beneficiare della dilazione del pagamento della Vir per un periodo di massimo tre anni dalla data del subentro o, in alternativa, di un indennizzo. Inoltre, di consentire all’aggiudicatario di stipulare un contratto di servizi di un anno per agevolarne il subentro nella gestione di tutte le infrastrutture di 2i Rete Gas e da IDG nell’Atem.

 

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