Open Fiber ha completato la grande dorsale in fibra ottica


Altro grande traguardo per Open Fiber: la società ha completato la realizzazione di Zion, la più estesa rete di trasporto ottica di tipologia Eon (Elastic optical network) nel nostro paese. Un’infrastruttura di oltre 6.300 km di fibra ottica, con apparati di ultima generazione, in grado di interconnettere l’Italia da Nord a Sud e di collegare la rete di accesso che Open Fiber sta costruendo in circa 7.000 città e comuni italiani.
La principale caratteristica di Zion, spiega la società in un comuncato, consiste nella sua velocità, ora pari a 200 Gbps (Gigabit per secondo) che a breve sarà di 400 Gbps per canale ottico, ma anche e soprattutto nella sua flessibilità, robustezza e scalabilità. Con un semplice comando software, si possono configurare su Zion, in tempo reale, nuovi servizi, modificare quelli esistenti o riconfigurarli in maniera “intelligente” garantendo una trasmissione con la massima affidabilità.
La capacità complessiva della rete, che si avvale delle tecnologie Roadm e Flex Grid per la trasmissione ottica del segnale, raggiunge già, e in futuro potrà superare, i 10 Terabit al secondo (ovvero 1 milione di Megabit) con la disponibilità di 50 canali ottici a 200 Gbps.
La rete Zion permetterà di ampliare i servizi che la società mette a disposizione degli operatori. «Oltre ai servizi della rete di accesso Ftth, già commercializzati, si apre la commercializzazione di servizi innovativi di trasporto del traffico verso diversi punti di consegna presenti in tutto il territorio nazionale, compresi i principali Internet eXchange – ha dichiarato Simone Bonannini, direttore Marketing e commerciale di Open Fiber -. Questo consentirà di rispondere ai crescenti volumi di traffico generati dalle applicazioni più avanzate che la rete a banda ultralarga abilita, come video Hd ed ultraHd, ma anche applicazioni che richiedono performance elevate in termini di bassa latenza e alta resilienza sia per il mercato consumer sia business».


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