Padania Acque: investimenti per 79 milioni al 2023

Migliorare la qualità dell’acqua, rendere più efficienti le reti che provvedono alla sua distribuzione e quelle dedicate alla raccolta dei reflui. Punta a diversi obiettivi il piano di investimenti 2020-2023 di Padania Acque. Piano che l’Assemblea dei Soci della società, che gestisce il ciclo idrico nella provincia di Cremona, ha approvato alla fine dello scorso anno.

Tale piano prevede uno stanziamento di 79 milioni di euro. Le risorse costituiscono una parte del maxi piano di investimenti da 500 milioni di euro al 2043 approvato a metà dello scorso dicembre dalla Conferenza dei Comuni della Provincia di Cremona e poi assunto dal gestore.

Investimenti nel SII

Tornando al periodo 2020-2023, gli investimenti riguarderanno tutte le aree del sistema idrico integrato e tutto il territorio provinciale. Per quanto riguarda il primo aspetto:

  • il 28% delle risorse verrà utilizzato per la depurazione
  • il 32% nell’acquedotto
  • il 33% nella fognatura
  • il 7% in investimenti generali
Investimenti sul territorio provinciale

Mentre per quanto riguarda la suddivisione territoriale:

  • 20,3 milioni di euro saranno impiegati per interventi complessivi sulla provincia
  • 15,8 milioni saranno destinati alla zona cremonese
  • 28,6 milioni a quella cremasca
  • 9,6 milioni al territorio casalasco
  • 10,7 milioni a quello soresinese
Adeguamento agli obiettivi di ARERA

La programmazione delle opere è stata condotta anche sulla base di un’analisi degli obiettivi tecnici individuati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Da questo punto di vista, 4,6 milioni di euro verranno destinati agli interventi per la riduzione delle perdite idriche (M1): rispettivamente 9,6 milioni e 10,9 milioni verranno adibiti all’obiettivo del mantenimento del servizio (M2) e alla qualità dell’acqua erogata (M3).

Per l’adeguamento del sistema fognario in termini di impatto ambientale (M4) verranno destinati 6,5 milioni di euro, mentre per la qualità dell’acqua depurata (M6) saranno dedicati ben 23 milioni di euro. A questi si aggiungono gli 11,8 milioni di euro per gli scarichi non depurati e 12,8 per altri obiettivi non individuati da ARERA, ma dovuti a esigenze del territorio rilevate insieme all’ATO Cremona e le amministrazioni comunali.
 

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