Paratico, un depuratore per due province

Le grandi opere spesso si incrociano a grandi opportunità che producono benefici per le comunità interessate.

Nel caso del Depuratore intercomunale di Paratico, Gestori, presidenti e sindaci si sono avvicendati ma sempre con un unico obiettivo. Quale? Quello di collettare nella maniera più efficiente una vasta area, composita e interprovinciale, sfruttando al massimo le ultimissime novità tecniche.
 

Le parole di Gianluca Delbarba, presidente di Acque Bresciane

È stato molto importante il lavoro svolto da Acque Bresciane, in stretto rapporto con gli Enti coinvolti in quest’opera sovra territoriale, così come è stato imprescindibile il supporto degli Ambiti Territoriali Ottimali delle due provincie. Quando vedi concludersi un’opera tanto complessa quanto utile, è inevitabile pensare a quanto stiamo per fare non solo in termini di investimenti, ma anche di impatto socio ambientale”. Così Gianluca Delbarba, presidente di Acque Bresciane, sottolinea che lafine lavori” è solo un inizio per le continue sfide dell’idrico, sempre più alle prese con evoluzioni normative, innovazioni tecnologiche e attenzione alla sostenibilità.

Con gli ultimi inserimenti di opere “a verde” che ne perfezionano l’aspetto ambientale e paesaggistico, si è concluso nelle ultime settimane di maggio l’ampliamento, a beneficio di 26 comunità locali, 11 bresciane e 15 bergamasche. I due territori storicamente “rivali” e oggi uniti nella preparazione di un evento che li vedrà protagonisti come capitali della Cultura nel 2023.
 

In senso lato, anche per questo impianto si può parlare di sfide culturali vinte:
  • cultura della prevenzione, mettendo al sicuro un territorio; 
  • la cultura ambientale, dotando l’impianto di una linea di trattamento terziario con microfiltrazione finale su tela, per garantire livelli di depurazione e affinamento delle acque per il riuso in agricoltura;
  • cultura dell’innovazione, mettendo in campo un’azione di revamping delle 3 linee esistenti, convertendo da un processo a fanghi attivi (CAS) a un processo a cicli alternati, realizzando 3 nuove linee di trattamento, sempre a cicli alternati, convertendo la linea fanghi da digestione anaerobica a stabilizzazione aerobica, rimettendo a nuovo l’intero impianto elettrico ed elettromeccanico;
  • infine la cultura della legalità, chiudendo un procedimento di infrazione comunitaria in essere dal 2014.

Collocato al confine tra Paratico e Capriolo, all’interno del Parco Oglio Nord, il depuratore consortile ad oggi ha una capacità effettiva di 90.000 abitanti equivalenti, rispetto ai 40.000 precedenti. I lavori, avviati nella primavera 2017 e conclusi nell’estate 2020 con l’avvio delle nuove linee, hanno un costo complessivo di circa 9 milioni di €.
 

Le parole di Mauro Olivieri, ingegnere e direttore tecnico di Acque Bresciane

“In questi anni abbiamo affrontato come struttura tecnica alcune complessità di esecuzione lavori – spiega  Mauro Olivieri, ingegnere e direttore tecnico di Acque Bresciane, che ha seguito sin dagli inizi la progettazione -. Da un lato le caratteristiche geotecniche dei terreni e dall’altro l’esigenza di mantenere l’impianto sempre in esercizio, facendo convivere le attività istituzionali con l’area di cantiere. Siamo certi di aver operato nel migliore dei modi anche grazie alla particolare attenzione ai diversi interlocutori, non solo istituzionali, con i quali ci siamo confrontati in questi anni”.

 

SCHEDA IMPIANTO

Il depuratore intercomunale di Paratico serve 26 comuni, 11 bresciani e 15 bergamaschi. Sorge nella parte ovest della pianura Bresciana, a poca distanza dal confine tra le province e ai margini della Franciacorta.

L’ampliamento dell’impianto, con la realizzazione di vasche e altre strutture nella porzione a sud, ha sfruttato le aree già di pertinenza del depuratore esistente.

 

Dati impianto:
  • Potenzialità 90.000 abitanti equivalenti
  • Dotazione idrica per abitanti equivalenti al giorno 200 litri
  • Portata media reflui giornaliera teorica 18.000 mc
  • Effettiva portata giornaliera 23.400 mc
  • Portata effettiva oraria 975 mc

 

La filiera di processo del depuratore prevede:

Linee Acque

  • Grigliatura grossolana 1
  • Grigliatura fine 1
  • Compattazione del grigliato 1
  • Dissabbiatura a canale 4
  • Selezione sabbie 1
  • Ripartitore di portata 1
  • Processo biologico a Cicli alternati in Reattore Unico o con tecnica DN/N (3 +3) 6
  • Sedimentazione secondaria 7
  • Filtrazione finale 3
  • Disinfezione 1


Linee Fanghi

  • Preispessimento fanghi 1
  • Stabilizzazione aerobica 2
  • Post ispessimento fanghi 1
  • Disidratazione fanghi 1

 

Il processo biologico

L’ampliamento ha avuto come obiettivi:

  • adeguare le linee esistenti L1 – L2 – L3 al processo a Cicli Alternati
  • rimodulare la linea esistente L4 e realizzare nuovi reattori biologici L4bis e L5, tutti funzionanti sia in configurazione predenitro-nitro sia a Cicli Alternati

 


Leggi anche

La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) sosterrà il piano industriale 2022-2025 del Gruppo CAP, che prevede interventi per circa €450 milioni in 5 anni. Il finanziamento, che si inserisce nelle politiche ambientali e nel Green New Deal della Regione Lombardia, contribuirà al miglioramento della copertura, della qualità e della resilienza dei servizi idrici del territorio servito da Gruppo CAP. …

Leggi tutto…

Conclusa con successo la nuova emissione obbligazionaria che andrà a sostenere il piano di investimenti da 350 milioni di euro nei prossimi quattro anni di sei società consorziate. Le risorse, in particolare, andranno a interventi di miglioramento di reti fognarie e impianti di depurazione. Ad aderire all’operazione Banca Europea per gli Investimenti, Cassa Depositi e Prestiti e Kommunalkredit Austria…

Leggi tutto…

La costruzione e l’entrata in funzione dell’impianto hanno permesso ai comuni di Gavardo, Villanuova sul Clisi e Vallio Terme, in provincia di Brescia, di uscire dall’infrazione comunitaria. Insieme al depuratore, che ha consentito la dismissione di due impianti ormai obsoleti e sottodimensionati, il gestore ha realizzato anche nuovi collettori fognari per il trasporto dei reflui a trattamento dell’estensione dotale di 4 km. L’investimento per le opere è stato di 17,2 milioni …

Leggi tutto…

Al via a marzo i lavori, della durata di quattro anni, per la costruzione del nuovo grande collettore fognario, che convoglierà reflui e acque meteoriche al depuratore di Castiglione Torinese. Una mega opera, fondamentale per la città e 20 comuni metropolitani, che sarà composta da condotte di 3,2 metri di diametro e si estenderà per 14 chilometri. Per la sua costruzione è stato previsto un investimento di 140 milioni di euro…

Leggi tutto…

Partirà a breve il primo stralcio dei lavori per la costruzione del nuovo impianto che servirà i comuni di Follina, Cison di Valmarino e Miane, in provincia di Treviso. Il depuratore avrà inizialmente una capacità di trattamento pari a 2500 abitanti equivalenti, che sarà portata poi a 5000 e infine a 7500. Il costo complessivo dell’opera è di 2,1 milioni di euro …

Leggi tutto…