Partiti i lavori per il by-pass all’acquedotto di Scillato

Inaugurato a Scillato il cantiere per il nuovo by-pass dell’omonimo acquedotto, una delle principali infrastrutture che garantisce l’approvvigionamento idrico della città di Palermo con l’acqua proveniente dalla sorgente delle Madonie.

Un’opera attesa da tempo e che consentirà di sfruttare al meglio il potenziale delle sorgenti, incrementando la quantità di acqua trasportata in città.

Un tratto della dorsale, infatti, quello compreso tra le contrade di Burgitabus nel comune di Cerda e di Scacciapidocchi nel territorio di Termini Imerese, che a seguito di alcune frane, verificatesi nel 2002, hanno subito diverse rotture. Rotture che nel tempo si sono accentuate fino a portare, nel 2010, all’interruzione del servizio del nuovo acquedotto di Scillato, per via dell’impossibilità di accedere sui luoghi per eseguire le riparazioni. Lo scorso anno, Amap, la società che gestisce il servizio idrico a Palermo, pur non essendo proprietaria dell’infrastruttura, è intervenuta realizzando un by-pass temporaneo che ha permesso di riattivare la rete, ma con forti limitazioni per quanto riguarda la sua portata. Attualmente sull’acquedotto possono transitare al massimo 380 litri di acqua al secondo, a fronte di una portata media di 650 ma che può arrivare anche oltre i 1000 litri al secondo.

Da qui il nuovo progetto realizzato dallo stesso gestore per risolvere alla radice il problema e passare dalla gestione dell’emergenza a una soluzione definitiva. Progetto che prevede di aggirare i tratti instabili con la realizzazione di un lungo by-pass che porta la tubazione nel fondo valle del fiume Imera Settentrionale in una situazione nettamente più stabile rispetto a quella attuale. By-pass che avrà una lunghezza complessiva di poco superiore a 3,3 chilometri. I lavori sono stati inaugurati alla presenza del presidente di Regione Sicilia Nello Musumeci, del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, del primo cittadino di Cerda Salvatore Geraci, del segretario generale dell’Autorità di bacino Francesco Greco e del dirigente generale del dipartimento Acqua e rifiuti Salvo Cocina. Si concluderanno entro il prossimo mese di agosto. Il costo dell’opera è di 5,3 milioni di euro, dei quali 4,3 milioni stanziati dalla Regione e un milione da Amap.


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