Pavia Acque razionalizza la raccolta dei reflui nella Lomellina

La posa di un grande collettore, la realizzazione di 5 stazioni di pompaggio e il potenziamento di un impianto di depurazione. È quanto prevede la più importante opera, costituita da diversi interventi, che Pavia Acque sta portando avanti per potenziare le sue infrastrutture provinciali.

Un progetto dall’investimento complessivo di 6 milioni di euro con il quale il gestore idrico della provincia pavese intende razionalizzare ed efficientare il sistema di raccolta e trattamento dei reflui di una porzione del suo territorio. Obiettivo del progetto è tutelare il patrimonio idrico di un intero bacino. Ciò attraverso il convogliamento dei reflui di 5 centri abitati in un unico impianto di depurazione, quello che sorge nel comune di Sannazzaro de’ Burgondi e che già depura i reflui anche delle comunità di Ferrera, Scaldasole e Balossa di Mezzana Bigli.
 

Il nuovo collettore

Asse portante del progetto è il nuovo collettore unico, in corso di posa, dell’estensione di 15 chilometri, che da Sairano arriverà alla frazione di Mezzano. Nel collettore convergeranno i reflui di cinque centri abitati, quelli di Zinasco Nuovo e Zinasco Vecchio, con la frazione Sairano, Pieve Albignola e la frazione Mezzano.

Della posa delle condotte, costituite da tubazioni in polietilene ad alta densità con diametro che varia da 30 a 40 cm, si sta occupando l’impresa Vicos di Vigevano, che si è aggiudicata l’appalto del valore di 3 milioni di euro.
 

Il potenziamento del depuratore

L’infrastruttura, che si prevede venga completata per l’inizio dell’estate, porterà i reflui in pressione delle cinque comunità al depuratore situato in località Orti a Sannazzaro. A questo scopo verranno realizzate ben cinque stazioni di rilancio, altra parte importante del progetto, l’ultima delle quali a Mezzano.

Da qui i reflui vengono rilanciati al depuratore, che ha breve sarà potenziato. L’impianto, attivo da decenni, ha infatti una capacità di trattamento pari a 10.000 abitanti equivalenti. Con la nuova opera, il potenziale di abitanti servito aumenterà di circa il 50%, per cui la capacità dell’impianto sarà portata a 15.000 abitanti equivalenti. L’avvio dei lavori, in questo caso, è previsto per le prossime settimane per concludersi sempre per l’inizio dell’estate.

 

 


Leggi anche

La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) sosterrà il piano industriale 2022-2025 del Gruppo CAP, che prevede interventi per circa €450 milioni in 5 anni. Il finanziamento, che si inserisce nelle politiche ambientali e nel Green New Deal della Regione Lombardia, contribuirà al miglioramento della copertura, della qualità e della resilienza dei servizi idrici del territorio servito da Gruppo CAP. …

Leggi tutto…

Il gestore idrico dell’ATO 4 cuneese ha concluso l’intervento di ripristino di una porzione di rete fognaria, dell’estensione di 1,7 chilometri, fortemente danneggiata dall’alluvione che aveva colpito il territorio di Limone nel 2020. I lavori sono stati eseguiti con la tecnica no-dig del relining, che ha permesso di concludere le opere in circa 50 giorni con una spesa di 730.000 euro…

Leggi tutto…

Una particolare attenzione all’impatto ambientale e sulla viabilità di una strada a grande scorrimento quale Corso Svizzera a Savona è stata rivolta dal Consorzio per la Depurazione delle Acque di Scarico del Savonese Spa, nella scelta di riabilitare con tecnologia No-Dig le due condotte interrate che trasferiscono le acque reflue provenienti dal levante della Provincia di Savona al depuratore consortile sito a Savona….

Leggi tutto…

Conclusa con successo la nuova emissione obbligazionaria che andrà a sostenere il piano di investimenti da 350 milioni di euro nei prossimi quattro anni di sei società consorziate. Le risorse, in particolare, andranno a interventi di miglioramento di reti fognarie e impianti di depurazione. Ad aderire all’operazione Banca Europea per gli Investimenti, Cassa Depositi e Prestiti e Kommunalkredit Austria…

Leggi tutto…

La costruzione e l’entrata in funzione dell’impianto hanno permesso ai comuni di Gavardo, Villanuova sul Clisi e Vallio Terme, in provincia di Brescia, di uscire dall’infrazione comunitaria. Insieme al depuratore, che ha consentito la dismissione di due impianti ormai obsoleti e sottodimensionati, il gestore ha realizzato anche nuovi collettori fognari per il trasporto dei reflui a trattamento dell’estensione dotale di 4 km. L’investimento per le opere è stato di 17,2 milioni …

Leggi tutto…