Piano strategico 2019-2025 di Italgas: investimenti per 4,5 miliardi

Digitalizzazione, rete sarda, nuove acquisizioni ed estensione della rete e del numero di utenti. Ruota attorno a questi quattro pilastri il nuovo Piano strategico 2019-2025 di Italgas, presentato dall’amministratore delegato della società Paolo Gallo.

Il nuovo Piano strategico prevede più fondi per ammodernare la rete e per la digitalizzazione

Il nuovo documento rafforza l’impegno economico del principale operatore nazionale della distribuzione gas: gli investimenti previsti sono di 4,5 miliardi di euro, con una crescita del 12,5% rispetto al Piano precedente. Non cambia, però, la principale destinazione delle risorse, che saranno assorbite dallo sviluppo e ammodernamento della rete, per i quali l’azienda ha messo a disposizione quasi il 50% dell’intero budget, circa 2,1 miliardi.

Una fetta significativa, circa un miliardo, sarà destinata all’innovazione tecnologica e alla digitalizzazione. Tra gli obiettivi, il completamento del percorso di installazione degli smart meter nel 2020: data in anticipo rispetto al cronoprogramma fissato da Arera per il mercato di massa e da Italgas, che ha già sostituito il 65% dei contatori tradizionali.

Italgas punta all’estensione della rete in Sardegna

La sfida per la metanizzazione della Sardegna rappresenta un altro capitolo fondamentale del Piano strategico. Italgas ha innalzato a 500 milioni (dai 400 milioni del piano precedente) i fondi stanziati per l’isola, dove ormai gestisce circa un terzo dei bacini d’utenza ed è presente in tutti i capoluoghi di provincia. La società dovrà costruire oltre 60 nuove reti di distribuzione in dieci bacini, dopo aver già realizzato circa 160 chilometri di condotte, con ricadute positive per l’indotto del territorio anche in termini di nuovi posti di lavoro (oltre 500).

L’impegno di Gallo per la crescita del gruppo

Forte, infine, l’impegno nella crescita del gruppo. Se le gare per le concessioni del servizio di distribuzione restano al palo, Italgas è comunque decisa a proseguire la politica di piccole acquisizioni che Gallo ha avviato da quando arrivato al comando della società. Questa politica finora le ha permesso di incrementare di 4600 chilometri la rete gestita e di 190.000 punti di riconsegna per una Rab complessiva (Regulatory asset base, il valore del capitale investito netto ai fini regolatori) pari a 335 milioni. Nel mirino della società ci sono altri 160.000 punti di riconsegna: 60.000 dovrebbero essere centrati già nel corso di quest’anno, anno che si conta di chiudere con ricavi per circa 1,2 miliardi, un Ebitda tra 840 e 860 milioni e un Ebit tra 460 e 480 milioni. Mentre la Rab consolidata (incluse le operazioni di M&A) è attesa a 6,7 miliardi di euro.


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