Publiacqua avvia i lavori per il collettore di Castelfranco Piandiscò

Eliminare gli scarichi ancora liberi per collettarli a depurazione e superare così la procedura d’infrazione comunitaria in materia di acque reflue. Ha questo obiettivo l’intervento avviato da Publiacqua a Castelfranco Piandiscò. Intervento concentrato a Castelfranco di Sopra, il centro istituzionale e storico del comune aretino, per dotarlo di un collettore. Ques’ultimo consentirà di portare i reflui, che ancora oggi vengono scaricati nell’ambiente, all’impianto di depurazione di Figline Valdarno.

Lavoro di progettazione

Un intervento che ha richiesto un approfondito lavoro di progettazione da parte dei tecnici del gestore idrico del Medio Valdarno per via delle criticità presentate dalla morfologia del territorio. Criticità che i tecnici hanno superato prevedendo un articolato sistema di sollevamenti fognari, scolmatori e di condotte. Una parte di queste ultime che lavorerà in pressione e una parte a gravità.

Il progetto nel dettaglio

Più nello specifico, il collettore avrà una lunghezza complessiva di 4,5 km e si collegherà a una condotta esistente nella frazione di Faella. Nel suo percorso incrocerà diversi corsi d’acqua, quali il Borro Vecchio, il Torrente Faella, il Borro Casellina e il Borro della Ragnaia. Per attraversare questi corsi, le condotte verranno posate con la tecnica no-dig del microtunnelling.

Oltre alla posa della condotta, verranno realizzati 7 sollevamenti fognari, indispensabili per consentire ai reflui di superare i tratti di terreno con pendenza sfavorevole, e 11 scolmatori. Il tutto per una spesa complessiva di 4,5 milioni di euro. I lavori, secondo cronoprogramma, saranno conclusi entro la fine di quest’anno, permettendo al comune di uscire dalla procedura d’infrazione europea e fare un salto di qualità importante sul piano della tutela dell’ambiente a beneficio dell’intero territorio.

Lorenzo Perra, Presidente della società

«L’intervento è una ulteriore testimonianza dell’impegno di Publiacqua nella riorganizzazione e razionalizzazione del sistema di gestione dei reflui su tutto il territorio servito. Non a caso l’azienda, dopo aver investito per garantire l’acqua a tutti, ha deciso di spingere sul fronte della fognatura e della depurazione e continuerà a farlo fino al 2024. Dopo oltre 420 milioni di investimenti in questo settore, l’80% della popolazione da noi servita è allacciata a fognatura e depurazione e questo lo consideriamo un risultato importante ma non un traguardo».

 

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