Regione Calabria: 12 milioni per efficientare le reti di distribuzione

La Calabria non brilla per performance idriche. La regione si situa infatti al quarto posto nella classifica dei territori che presentano maggiori dispersioni di acqua, a causa di infrastrutture spesso obsolete. Negli ultimi anni, però, Regione e Comuni hanno affrontato con maggior impegno il problema per porre rimedio alla difficile situazione. Un percorso che procede a rilento, con diversi momenti di stallo, ma che di recente ha raggiunto una nuova importante tappa. È stato infatti siglato l’Accordo di Programma tra Regione e alcuni comuni della provincia di Cosenza per efficientare le reti di distribuzione.

Un passaggio fondamentale per dare il via alle gare

Si tratta di un passaggio fondamentale per consentire di avviare a breve la gara d’appalto e i successivi lavori di ammodernamento delle infrastrutture.

Più nello specifico, grazie all’Accordo, Regione Calabria, mette a disposizione dei 24 comuni cosentini serviti dall’acquedotto Abatemarco (che con 200 km di condotte rappresenta il sistema acquedottistico calabrese) 12 milioni di euro per razionalizzare ed efficientare le loro reti di distribuzione.

L’avvio del nuovo Accordo di Programma completa il quadro delle azioni intraprese dalla Regione sulle reti idriche comunali. Nei mesi scorsi, infatti, sono stati siglati cinque accordi, su base provinciale, con i Comuni più grandi, per circa 58 milioni di euro. Risorse che, sommate ai 12 del progetto Abatemarco, portano a 70 milioni gli investimenti complessivi destinati al settore delle reti idriche.

Come si sviluppa il progetto

Il progetto, da attuare mediante un appalto misto di servizi e lavori, è stato redatto dai tecnici del settore “Risorse idriche” del Dipartimento Regionale Ambiente. Nella sua prima fase prevede lo studio dei circa 1.200 km di reti idriche cittadine. Durante questa fase verrà eseguito il rilievo e la mappatura delle reti, il rilievo dei contatori di utenza. Al contempo verranno effettuate le seguenti attività:

  • analisi delle utenze
  • monitoraggio di portate e pressioni
  • ricerca perdite

Tutti i dati e le informazioni permetteranno di realizzare anche un modello matematico per la simulazione del funzionamento dell’infrastruttura, che sarà anche distrettualizzata.

Su questa base verranno redatti i piani degli interventi da realizzare. Lavori che comprenderanno:

  • riparazione dei tratti che presentano perdite
  • sostituzione di valvole e misuratori
  • costruzione di nuovi tratti di rete.

Il tutto con l’obiettivo di risanare il sistema idrico, recuperando notevoli volumi di acqua e di un database per la gestione avanzata delle infrastrutture.

 

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