Riaprire i Navigli a Milano: sono pronti i risultati della ricerca


Dopo tante discussioni e dibattiti sulla fattibilità generale del progetto, sulla opportunità di aprirlo integralmente o solo per piccole tratte, si delinea oggi nuovo orizzonte che pone l’attenzione sui vantaggi economici, occupazionali, sociali, territoriali e ambientali connessi alla riapertura dei Navigli. Queste le tematiche oggetto della presentazione dei risultati della Ricerca Progetto Territoriale Fondazione Cariplo.
“Verrà dimostrato con assoluta certezza, e forse persino per difetto, che riaprire i Navigli non è un costo, ma un investimento pubblico e sociale per tutta la città di Milano e tutta la Lombardia. Un’opera che produrrà in molti settori guadagni molto superiore al doppio del costo dell’investimento”. Queste le dichiarazioni di Roberto Biscardini, Presidente Associazione Riaprire i Navigli.
L’analisi degli impatti socioeconomici, in termini di generazione di maggiore reddito diffuso e di creazione di nuova occupazione, e l’analisi costi-benefici hanno infatti evidenziato come l’intervento di riapertura integrale dei Navigli costituisca un importante investimento in favore dello sviluppo economico e sociale del territorio milanese.
Il tema della fattibilità finanziaria, alla base dello studio, al pari della parte riguardante le possibili trasformazioni territoriali, è stata condotta prendendo in considerazione un orizzonte temporale di 30 anni (4 per la realizzazione dell’opera e 26 di gestione della stessa). Sulla base di queste ipotesi sono stati ricalcolati i costi totali dell’investimento che sono risultati essere sufficientemente modesti ed anche inferiori rispetto a quelli finora comunicati. Così pure sono stati stimati i costi di gestione/manutenzione dell’opera. Lo studio ha altresì evidenziato tutta una serie di possibili cespiti o risparmi per il Comune di Milano che possono contribuire in misura significativa alla copertura dei costi di investimento e di gestione. Lo studio si è quindi focalizzato sull’individuazione delle possibili opzioni e soluzioni innovative per il finanziamento di quest’opera, anche alla luce di analoghe esperienze a livello internazionale.
La riapertura del Naviglio non dovrà essere la ricostruzione nostalgica di un paesaggio che non c’è più, bensì la costruzione di un nuovo paesaggio che qualificherà Milano verso un’ulteriore modernità. Infatti, i Navigli riaperti non solo trasformeranno il paesaggio del centro insieme a quello di tutta la città, ma rivoluzionerà l’ambiente e l’economia della città impostando un nuovo paradigma di vita civile.
Scopri il programma: https://www.riaprireinavigli.it/il-programma-dettagliato-dellincontro-del-28-novembre-n-485.html

 


Leggi anche

Il programma di investimenti del gestore idrico toscano nel comune in provincia di Lucca ha come principale obiettivo porre fine al problema dell’acqua torbida che esce dai rubinetti. I lavori prenderanno il via in primavera e prevedono la sostituzione di circa 4 chilometri di condotte. Contemporaneamente verrà ristrutturato un serbatoio …

Leggi tutto…

I test, che si svolgono sull’impianto di Lecce e proseguiranno per tutto febbraio, riguardano le grandi centrifughe fornite da diversi produttori italiani ed europei per la disidratazione dei fanghi. L’obiettivo è individuare le soluzioni più adeguate da implementare in tutti i depuratori in modo da ridurre il volume di fanghi generato e ottenere un risparmio sui costi di smaltimento di oltre 5 milioni di euro all’anno…

Leggi tutto…

Selezionato tra i finalisti del premio Zero Power Water Monitoring della Commissione Europea, il progetto punta a realizzare una rete di nodi di monitoraggio IoT per il controllo in tempo reale della qualità dell’acqua. Suo cuore un innovativo microsensore che misura lo spessore di depositi, inorganici e organici, sulle pareti di vasche e condotte, alimentato da un’energy harvesting che estrae l’elettricità dal flusso d’acqua. …

Leggi tutto…

A tanto ammonta il piano di interventi deliberato Autorità Umbra per Rifiuti e Idrico (AURI) per individuare e riparare le perdite occulte di acqua e sostituire le condutture più vecchie e ammalorate. Un piano strategico che coinvolgerà tutti e 4 i sub ambiti della regione dal quale ci si attende un recupero idrico pari a 115 litri di acqua al secondo e un risparmio finanziario annuo di circa 500.000 euro…

Leggi tutto…

Sta per essere approvato definitivamente il decreto che istituisce il Fondo di garanzia statale sugli investimenti per il potenziamento delle reti idriche. Uno strumento fondamentale a sostegno di un settore che necessita di importanti risorse per migliorare le reti di distribuzione e superare le criticità nel campo di raccolta e trattamento dei reflui. Ad Arera la definizione delle regole di accesso …

Leggi tutto…