Ripartono i cantieri per il collettore Sud-orientale di Palermo

Ripartono i lavori per il collettore Sud-Orientale di Palermo. Un’opera fondamentale per la città, che consentirà di raccogliere e convogliare l’acqua piovana e tutte le acque fognarie tra la zona di via Leonardo Da Vinci fino al depuratore di Acqua dei Corsari. L’infrastruttura attraversa circa 7 chilometri di centro abitato. Permetterà lo smaltimento di 70.000 litri di reflui al secondo, ponendo così fine agli allagamenti che si verificano puntuali dopo ogni fenomeno di precipitazione.
 

Una grande incompiuta

Una mega opera, dunque, che doveva costituire la spina dorsale del sistema fognario palermitano, ma rimasta per decenni nell’elenco delle grandi incompiute.

La storia di questo collettore è infatti lunga e travagliata. L’iter per la sua costruzione è stato avviato addirittura negli anni Sessanta, con i lavori del primo lotto, il tratto che si estende dal fiume Oreto fino al depuratore, terminati negli anni Ottanta. Il secondo lotto è stato assegnato nel 1987, ma cinque anni dopo il raggruppamento d’imprese aggiudicatarie abbandonò i lavori quando aveva realizzato solo un terzo dell’opera, circa 1600 metri su quasi 4800, da allora rimasta ferma fino al 2004, quando la parte restante è stata di nuovo appaltata. Ad aggiudicarsela l’impresa Cariboni Strade e Gallerie. Anche questa volta, dopo la realizzazione di un altro terzo dell’opera, il contratto che venne rescisso nel 2010. Nel 2019 la svolta, con il nuovo bando da 27 milioni, dopo 10 anni di stop, emanato dal Commissario Nazionale per la Depurazione.
 

Le opere da completare

Bando che si è aggiudicato l’associazione temporanea di imprese, costituita dal Consorzio Stabile Research e Manelli Impresa. A loro il compito di completare l’opera. I lavori prevedono:

  1. lo scavo e rivestimento provvisorio dei tratti di galleria naturale
  2. il rivestimento definitivo in calcestruzzo
  3. la rifinitura del fondo di tutti i tratti di galleria

A ciò si aggiunge:

  1. la riparazione degli ammaloramenti
  2. la realizzazione di 10 manufatti per l’immissione in galleria e di due discenderie
  3. lo scarico presso il fiume Oreto
  4. la sistemazione di tutte le aree di superficie coinvolte
     
Tre cantieri

Vista la trama urbana delle aree interessate, la maggior parte della galleria, pari in totale a 1474,47 metri, dei quali 1410,65 di galleria naturale e 63,82 in galleria artificiale, sarà costruita scavando in sotterranea, in alcuni casi anche ricorrendo alla tecnica no dig del microtunneling.

L’organizzazione dei lavori prevede la disposizione di tre cantieri base, all’interno della villetta di piazza Principe di Camporeale, in cortile Criscione, al termine di via Maurizio Ascoli. Inoltre, saranno approntati cantieri più piccoli nelle zone dove sono previste le discenderie.

Il tempo per lo svolgimento dei lavori è fissato in 32 mesi, quindi se i cantieri partiranno entro quest’anno, arriveranno a conclusione nel 2024

 


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