SAL punta sul PNRR per i progetti sulle perdite idriche

Ridurre le perdite idriche, evitare gli sprechi d’energia e prelevare meno acqua dalla falda sotterranea, puntando su digitalizzazione e monitoraggio delle reti. È con questi obiettivi che Società Acqua Lodigiana (SAL), con l’Ufficio d’Ambito di Lodi, si è candidata per i finanziamenti messi a disposizione dal PNRR per ridurre le perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua potabile. Perdite che nel lodigiano ammontano a circa un terzo del totale dell’acqua immessa in rete, per l’esattezza al 30,3%: un livello al di sotto della media nazionale del 2021, pari al 41,2%, ma comunque da migliorare.

Così l’azienda idrica ha partecipato al bando da 900 milioni del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile presentando una serie di interventi per un totale di 16.075.000 euro. Opere in parte già previste nel Piano degli investimenti dell’azienda idrica. Alcuni dei progetti per circa 7 milioni sono stati già programmati e finanziati per essere realizzati entro il 2025. Per cui le risposte che verranno dal PNRR riguardano i restanti 9 milioni di euro.

 

Interessato il 65% dell’infrastruttura

Gli interventi pianificati riguardano 922 chilometri di rete idrica, vale a dire il 65% dei 1.411 chilometri di tubazioni che costituiscono l’infrastruttura di distribuzione del lodigiano. Un’infrastruttura alimentata da 179 pozzi, con 50 impianti di potabilizzazione, che garantisce acqua potabile ai 230.000 abitanti del territorio. Per l’esattezza, i finanziamenti richiesti interessano circa due terzi del territorio provinciale: 12 sistemi acquedottistici su 16, che ogni anno distribuiscono 15 milioni di metri cubi d’acqua a 160.000 persone.

 

Focus sulla digitalizzazione

I progetti previsti da SAL riguardano filoni diversi, che hanno però al centro le tecnologie digitali. Un intervento del valore di 844.000 euro riguarda il completamento del rilievo informatizzato delle reti tramite GIS. A questo si aggiunge l’installazione di misuratori e contatori smart sia sugli impianti e reti di distribuzione sia per gli utenti, un progetto da 10 milioni di euro.

Un’altra opera da 3,7 milioni riguarda la modellazione idraulica e la distrettualizzazione delle reti, per il controllo attivo delle perdite. E, ancora, l’implementazione di un software di water management system a supporto dell’analisi e delle decisioni, per un investimento di 321.000 euro. Per chiudere con le attività vere e proprie di ricerca delle perdite, attraverso metodi tradizionali e innovativi, e alle conseguenti riparazioni, per le quali la società ha stimato una spesa di oltre 1,1 milioni di euro.

 

Meno sprechi per una gestione più sostenibile

Notevoli gli effetti che il piano di riduzione delle perdite, una volta realizzato, garantirà al territorio, a cominciare da una maggiore resilienza ai cambiamenti climatici. Meno perdite idriche comportano inoltre una diminuzione del volume d’acqua prelevata dai pozzi e la riduzione degli sprechi di energia. Le risorse economiche così risparmiate potranno essere investite per accelerare il percorso virtuoso verso una gestione sempre più sostenibile dell’acqua e l’efficientamento energetico, tra le priorità di ogni azienda idrica anche alla luce dell’impennata dei costi dell’energia. Inoltre, per ottimizzare ulteriormente i consumi elettrici, SAL ha previsto l’installazione di moduli fotovoltaici per assicurare una parziale autonomia delle centrali di acquedotto.

 


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