Sal ricorre al no dig per collegare le reti idriche lodigiane

Sono terminati i lavori per realizzare un nuovo collegamento idrico tra i comuni di Montanaso Lombardo e Galgagnano, nel lodigianoSal (Società Acqua Lodigiana), il gestore del ciclo idrico dei 60 comuni della provincia di Lodi, ha progettato l’estensione della rete idrica per garantire una maggior flessibilità nella gestione del ciclo dell’acqua. Grazie all’intervento infatti i due comuni passano da un sistema idrico chiuso a un sistema idrico aperto e resiliente, che permette di rispondere meglio alle eventuali crisi idriche dovute a fattori esterni non prevedibili, come i blackout elettrici.

La posa della condotta in PEAD con la perforazione telguidata

Il collegamento è stato realizzato attraverso la posa di una nuova condotta in PEAD da 160 millimetri di diametro sul margine della pista ciclopedonale che scorre lungo la SP 16. Sal ha installato la condotta per metà con il tradizionale metodo della posa tramite scavo a cielo aperto sul margine della pista ciclabile e per l’altra metà ricorrendo alla tecnologia no dig. Nello specifico la società ha impiegato la tecnica della perforazione teleguidata. Questa permette di posare il tubo nel sottosuolo tramite un sistema di aste teleguidate che perforano il sottosuolo, creando lo spazio necessario alla posa, senza bisogno di scavare in superficie. In questo modo anche durante i lavori  Sal ah assicurato la piena fruibilità della pista ciclopedonale.

Interconnessione tra comuni contro le crisi idriche

«Si tratta di un’opera importantissima, che serve a prevenire le crisi idriche, come quella che ha colpito il comune di Galgagnano lo scorso agosto, a seguito del blackout elettrico causato da una tromba d’aria, lasciando la popolazione diverse ore senza acqua – ha spiegato Giuseppe Negri, presidente di Sal-. L’interconnessione tra comuni è uno degli obiettivi che stiamo portando avanti con decisione».


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