San Benedetto del Po felice del teleriscaldamento vuole estendere la rete

Il teleriscaldamento funziona e funziona bene, facendo risparmiare sulle spese per il riscaldamento, senza contare il miglioramento della qualità dell’aria. Tanto che ora si pensa di estenderlo. Accade a San Benedetto del Po, comune di circa 7000 abitanti in provincia di Mantova, dove a essere entusiasti per l’infrastruttura del calore sono sia i cittadini sia l’amministrazione comunale.

Quest’ultima in particolare ha fatto i conti, che hanno evidenziato come le casse comunali grazie a questa tecnologia abbiano risparmiato nel 2018 ben 60.000 euro per le spese di riscaldamento degli edifici pubblici, rispetto alle tradizionali soluzioni. 

Realizzato a partire dal settembre del 2014, il sistema di teleriscaldamento di San Benedetto del Po è costituito da una centrale alimentata a biomassa legnosa, derivante dalla gestione del territorio, dagli scarti della lavorazione del pioppo e dalla manutenzione forestale. Centrale dotata anche di sistemi di abbattimento delle polveri sottili all’avanguardia, che contribuiscono ulteriormente alla qualità dell’aria nel paese. Il calore generato è distribuito alle utenze attraverso una rete che si sviluppa per una lunghezza di 5 chilometri e che serve tutti gli edifici comunali, dal municipio alla piscina passando per le scuole e le palestre, e 72 abitazioni private.

Numeri che si vorrebbe far crescere ulteriormente. Per il 2020, il Comune ha infatti intenzione di procedere con un ampliamento dell’infrastruttura, per dare la possibilità di usufruire del servizio ai cittadini ora non raggiunti dalla rete. Le casse comunali da sole però non potrebbero reggere l’impatto dell’investimento, per il quale si attende un cofinanziamento da parte della Regione Lombardia, con la quale le trattative sono già avviate.


Leggi anche

Dopo che il Parlamento finlandese ha approvato una legge che vieta l’utilizzo del carbone per la generazione di energia, diverse sono le ipotesi allo studio per trovare alternative al combustibile fossile, che attualmente garantisce oltre il 50% dell’energia termica distribuita dalla rete cittadina. Dalle biomasse alla geotermia, al recupero di calore prodotto dai data center…

Leggi tutto…

Il piccolo borgo in Val di Merse, in provincia di Siena, entro il 2020 potrà contare sulla sua rete di distribuzione del calore a zero impatto ambientale, grazie all’accordo siglato dal Comune di Chiusdino, del quale fa parte, con Enel Green Power. La realizzazione del sistema richiederà un investimento di 2 milioni di euro, e i lavori saranno equamente ripartiti tra il Comune e la società del Gruppo Enel…

Leggi tutto…

Procedono spediti i lavori di Telenergia per la realizzazione della centrale di cogenerazione che teleriscalderà la zona sud della città. La società ha avviato anche i primi scavi per la posa delle condotte in modo da procedere dopo l’estate con gli allacciamenti delle utenze. L’obiettivo è avviare il servizio per le con l’inizio della prossima stagione termica…

Leggi tutto…

Inizierà a breve la realizzazione di un mega impianto solare a servizio della rete di distribuzione del calore di Ludwigsburg, nel Baden-Württemberg. A progettare e realizzare il sistema è l’azienda danese Arcon-Sunmark, vincitrice del bando indetto dalla multiutility locale Stadtwerke Ludwigsburg-Kornwestheim. Pronto entro l’anno, l’impianto occuperà una superficie di 14.800 metri quadri, garantendo una produzione annua di 5.500 MWh termici…

Leggi tutto…

Lo ha sottolineato Lorenzo Spadoni, presidente di AIRU, intervenendo alle audizioni periodiche di ARERA sul Quadro Strategico 2019-2021. Una tecnologia flessibile e l’unica in grado di recuperare e integrare diverse fonti di calore, da quello di scarto dei processi produttivi a quello generato da fonti rinnovabili a quello cogenerato, fornendo un servizio efficiente e sostenibile ai cittadini …

Leggi tutto…