Smart grid elettriche: arrivato il decreto del Ministero della Transizione Ecologica

Buona notizia per i distributori di energia elettrica. Il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha firmato il decreto per il rafforzamento delle smart grid, le reti elettriche intelligenti. Infrastrutture fondamentali per supportare il processo di transizione energetica, in quanto:

  1. ottimizzano la distribuzione elettrica
  2. favoriscono l’immissione di elettricità generata da fonti rinnovabili
  3. minimizzano sovraccarichi e variazioni della tensione per un migliore qualità e sicurezza del servizio
     
Fondi per 3,1 miliardi di euro

Per il loro sviluppo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha previsto una dotazione di risorse importante, pari a 3,1 miliardi di euro. Il nuovo decreto ministeriale completa il quadro, fornendo i criteri di erogazione dei relativi fondi. Il provvedimento, in particolare, evidenzia una nota del ministero, ripartisce le risorse disponibili su ciascuna delle linee di intervento previste dall’investimento, finalizzato a incrementare la hosting capacity e l’elettrificazione dei consumi. Occorre precisare, che il decreto disciplina in via generale le modalità per la concessione dei benefici, i cui elementi di dettaglio saranno stabiliti con successivo decreto direttoriale, che sarà emanato entro 15 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento.
 

Chi può presentare domanda

Possono presentare domanda per i finanziamenti i concessionari della distribuzione di energia elettrica dell’intero territorio nazionale. Per beneficiare delle risorse, gli interventi devono avere come obiettivo:

  1. l’incremento della capacità di rete di ospitare ulteriore generazione da fonti rinnovabili
  2. l’aumento della potenza a disposizione delle utenze, in modo da favorire l’elettrificazione dei consumi.
     
Quasi la metà delle risorse al Sud

Una parte importante delle risorse, il 45%, è stato destinato a progetti da effettuare in otto regioni del Centro-Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Per la realizzazione degli interventi il Ministero ha previsto un target intermedio, fissato al 31 dicembre del 2024. A quella data la capacità di distribuzione per l’energia rinnovabile dovrà essere aumentata di almeno 1.000 Megawatt. Tutti i restanti interventi ammessi al finanziamento dovranno essere invece completati entro il 30 giugno del 2026. A questa scadenza l’incremento della capacità complessiva dovrà aver raggiunto almeno i 4.000 MW, mentre l’elettrificazione dei consumi energetici almeno 1,5 milioni di abitanti.

 


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