Smart.Met: il progetto europeo è alla seconda fase

È entrato nella seconda fase Smart.Met, il progetto europeo per lo sviluppo dei misuratori acqua intelligenti. Capofila del progetto è Viveracqua, la società consortile tra 12 gestori del servizio idrico integrato a totale proprietà pubblica di Veneto e Friuli-Venezia Giulia (Veritas, Acque Veronesi, Etra, Viacqua, acquevenete, Alto Trevigiano Servizi, Piave Servizi, Livenza Tagliamento Acque, Bim Gestione Servizi Pubblici, Azienda Gardesana Servizi, Acque del Chiampo e Medio Chiampo). Nei giorni scorsi a Bruxelles il segretario Diego Macchiella ha incontrato i rappresentanti delle sei società europee partner e i quattro fornitori individuati alcuni mesi fa, dando così formalmente il via alla seconda parte dei lavori, finalizzata allo sviluppo dei prototipi di misuratori.

Con una spesa prevista di circa 4,3 milioni di euro, finanziati per il 90% dall’Unione europea nell’ambito del programma di ricerca Horizon 2020, Smart.Met (dall’abbreviazione di Water smart metering, misurazione intelligente dell’acqua) ha come obiettivo lo sviluppo di una nuova generazione di smart meter. Dispositivi che saranno un’evoluzione delle migliori tecnologie ora esistenti sul mercato e che dovranno essere costruiti con piattaforme tecnologiche aperte e non vincolate a sistemi proprietari.

Grazie alla capacità di misurare, registrare e trasmettere in tempo reale il consumo di acqua i nuovi misuratori permetteranno una migliore gestione delle risorse idriche, aiutando a ridurre gli sprechi con l’impostazione di allarmi per rilevare perdite e consentire una risposta rapida, segnalando modelli di prelievo insoliti che potrebbero essere collegati a problemi nella rete. Il monitoraggio più preciso della domanda di acqua, inoltre, contribuirà a migliorare la pianificazione e la gestione dell’approvvigionamento idrico, l’ottimizzazione delle infrastrutture, la definizione delle priorità per gli investimenti, consentendo così di gestire al meglio le risorse pubbliche.

Avviato nel 2017, il progetto ha una durata di 4 anni ed è articolato in due fasi. La prima si è conclusa alla fine dello scorso anno con l’individuazione delle quattro aziende europee incaricate della ricerca e progettazione delle soluzioni tecnologiche: il raggruppamento spagnolo Dynamic Consulting, Abering Contadores de Agua e Gomez Group Metering, la belga Hydroko Ng e le italiane Fast e Telereading. Fino ad aprile 2020 i fornitori svilupperanno i prototipi e le funzionalità dei vari componenti: contatore, infrastruttura di comunicazione e sistemi di controllo. La fase finale del progetto sarà tra luglio 2020 e maggio 2021 con la sperimentazione sul campo delle soluzioni proposte.

Società partner del progetto, insieme a Viveracqua, sono le francesi Eau de Paris e Sdea, le belghe Vivacqua e Cile, la spagnola Promedio e l’ungherese Budapest Waterworks.


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