Snam compra la prima nave rigassificatrice per la Sardegna

Assume un profilo sempre più concreto il progetto di Snam di portare il gas naturale in Sardegna. Il colosso italiano del trasporto gas ha siglato il contratto per l’acquisto di una FSRU (Floating Storage and Rigasification Unit), una nave rigassificatrice

L’accordo è stato chiuso con la società con Golar LNG e riguarda la nave metaniera Golar Arctic. Nave che ora dovrà essere convertita in unità di stoccaggio e rigassificazione per essere installata nell’area portuale di Portovesme, nella zona sudoccidentale dell’isola.

Il valore complessivo dell’operazione è di 269 milioni di euro e comprende sia l’acquisto sia l’investimento necessario per la conversione della nave. Una volta che sarà diventata una FSRU, l’unità avrà una capacità di 140.000 metri cubi e sarà ceduta a Snam. Il tempo previsto è di circa due anni, mentre l’iter per l’acquisto di questa prima FSRU per la Sardegna era iniziata a fine dello scorso anno.
 

I rigassificatori per l’Italia

Ma non è questa l’unica unità di stoccaggio e rigassificazione che Snam sta cercando. La società guidata dal nuovo amministratore delegato Stefano Venier si è infatti impegnata ad acquisire altre due FSRU. Queste, di dimensioni più grandi, però non sono destinate alla Sardegna. Serviranno infatti per contribuire alla diversificazione degli approvvigionamenti e all’indipendenza del nostro paese dal gas russo. Per entrambe queste navi sarebbero già in corso trattative in esclusiva.
 

Il gas naturale in Sardegna

Tornando all’isola, l’acquisto della Golar Artic costituisce un tassello fondamentale del progetto per l’approvvigionamento di gas naturale della Sardegna. Progetto indispensabile per soddisfarne il fabbisogno energetico e favorirne la transizione ecologica. Al momento, la prima fonte per la generazione di elettricità sull’isola è costituita dal carbone, con due centrali termoelettriche attive a Fiumesanto (Sassari) e Portoscuso (Sud Sardegna). Per gli usi industriali e civili, inclusi i trasporti, vengono utilizzati olio combustibile, GPL e gasolio.
 

Il collegamento virtuale

Il DPCM Sardegna Energia, dello scorso 29 marzo, prevede un “collegamento virtuale” per l’isola. Collegamento che consentirà di estendere la rete nazionale di trasporto del gas naturale alla Sardegna anche dal punto di vista tariffario. Il sistema sarà basato su un servizio di apposite navi “spola”. Queste saranno attive tra i rigassificatori di Panigaglia (La Spezia) e Olt (Livorno) e i 3 terminali sardi programmati. Due di questi sono costituiti da rigassificatori galleggianti (FSRU), quello di Portovesme, dove sarà attiva la Golar Artic, e quello di Porto Torres. Il terzo impianto sarà invece su terra e sarà realizzato nei pressi di Oristano.

Snam prevede che le nuove strutture entrino in servizio gradualmente a partire dalla seconda metà del 2024.

 


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