Snam e IRENA insieme per lo sviluppo sull’idrogeno verde a livello globale

L’impegno di Snam nella produzione e utilizzo di idrogeno, tra i pilastri della strategia del gruppo per favorire il processo di decarbonizzazione, supera i confini italiani. E assume un carattere internazionale. Snam ha infatti siglato con IRENA – International Renewable Energy Agency, l’organizzazione intergovernativa che sostiene la transizione sostenibile e rinnovabile dei Paesi. L’ accordo di partnership per sviluppare l’idrogeno verde a supporto della transizione energetica globale. A porre la firma Marco Alverà, amministratore delegato di Snam e Francesco La Camera, direttore generale di Irena.
 

Sviluppo di progetti pilota

In base all’accordo, le due realtà collaboreranno per studiare ed eventualmente implementare, insieme ad altri partner, progetti pilota per la produzione di idrogeno verde, ovvero generato con l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, al suo trasporto e alla sua distribuzione, con l’obiettivo di sviluppare business case replicabili.

Inoltre, incoraggeranno partnership pubblico-private per incrementare la domanda di idrogeno su scala industriale. A questo si aggiunge la promozione di iniziative di ricerca e sviluppo per:

  1. abbattere i costi
  2. supportare lo sviluppo tecnologico
     
Le competenze di Snam

La partnership potrà fare leva sulla competenza di Snam come gestore di infrastrutture di rete e nell’idrogeno. Competenza che il gruppo ha rafforzato con la partecipazione azionaria in due delle principali aziende nel campo dell’idrogeno e nella produzione di elettrolizzatori

Ma non solo. Perché la collaborazione sarà inoltre potenziata dal ruolo e dal contributo di Snam nella Green Hydrogen Catapult. È questa la coalizione, nata alla fine dello scorso anno, creata da 7 grandi realtà mondiali per accelerare la scala e la produzione di idrogeno verde di circa 50 volte nei prossimi sei anni. L’ambizioso obiettivo è di stimolare lo sviluppo di 25 gigawatt di capacità produttiva di idrogeno verde al 2026, dimezzandone così gli attuali portandoli sotto i 2 dollari al kilogrammo. Oltre a Snam, ne fanno parte:

  • Acwa Power
  • Cwp Renewables
  • Envision
  • Iberdrola
  • Ørsted
  • Yara
Una crescita veloce

«L’accordo con Irena costituisce una tappa importante del percorso che porterà l’idrogeno e il biometano a diventare parte integrante della soluzione per la transizione ecologica e la lotta ai cambiamenti climatici – ha commentato Marco Alverà, amministratore delegato di Snam –. Lo sviluppo dell’idrogeno si sta verificando più velocemente del previsto, con una rapida discesa dei costi, l’avvio di progetti pilota nei principali settori di applicazione e l’adozione di piani nazionali e internazionali a supporto».
 

Coprire il 12% della domanda di energia nel 2050

«Snam e Irena condividono la visione del ruolo chiave dell’idrogeno verde per abilitare una decarbonizzazione profonda – ha dichiarato Francesco La Camera, direttore generale di Irena –. L’idrogeno verde può essere un elemento determinante, rendendo disponibile energia rinnovabile agli utenti finali nei settori in cui l’elettrificazione diretta è limitata, quali l’industria pesante e i trasporti pesanti». A supporto di questa tesi, La Camera ha richiamato anche le previsioni del World Energy Transitions Outlook di IRENA. Secondo lo studio, l’idrogeno potrà soddisfare almeno il 12% della domanda di energia globale entro il 2050 e per due terzi sarà idrogeno verde.

 

 


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