Sulle città di domani

Smart, ma non solo smart. Per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e invertirne un trend di cui sono in larga parte responsabili, infatti, le città del nostro più prossimo futuro sono chiamate ad avere anche altre caratteristiche. Per esplorare le tante dimensioni di una transizione che, puntando alla sostenibilità dei modelli di sviluppo e alla resilienza dei sistemi urbani, coinvolge attori pubblici e privati, GRUPPO HERA ha organizzato a Bologna il convegno «Re-inventing the city: smartness and resilience to face new challenges», nel corso del quale sono stati illustrati i risultati raggiunti dalla multiutility rispetto ai diversi obiettivi per la sostenibilità raccolti nel bilancio di sostenibilità.

Durante l’evento, che si è tenuto  il 6 giugno a partire dalle 14.30 negli spazi della sede bolognese di Hera, sono intervenuti non soltanto i vertici del Gruppo ma anche voci autorevoli provenienti dal mondo dell’università, dell’impresa e delle istituzioni. Fra queste Paul Romer, premio Nobel 2018 per l’economia e professore alla Nyu Stern School of Business, l’architetto Stefano Boeri, il global ambassador delle B Corp Marcello Palazzi, Paola Viganò – professore ordinario all’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne e all’Università Iuav di Venezia, il Sindaco di Bologna Virginio Merola e l’ex sindaco di Bogotà Antanas Mockus. Impegnata sul campo per consolidare sostenibilità e resilienza delle città che insistono sui territori serviti, HERA ha voluto così rilanciare il dibattito sul ruolo guida che spetta ai centri abitati nella transizione verso nuovi modelli di sviluppo. L’iniziativa si inserisce nella scia di importanti esperienze internazionali culminate proprio a Bologna, nel 2017, con la redazione della Carta di Bologna per l’Ambiente, sottoscritta dai sindaci e dai rappresentanti delle città metropolitane e alla definizione dei cui contenuti ha contribuito anche la stessa multiutility.


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