Tecnologie avanzate per il risparmio energetico

Dall’edizione di marzo/aprile 2023 

La riduzione dei consumi di energia, e la conseguente diminuzione delle emissioni di CO2, gioca un ruolo cruciale nelle politiche di sostenibilità europea. Fondamentale per raggiungere gli ambiziosi target climatici, il risparmio energetico lo è altrettanto per un altro obiettivo strategico per l’Unione: la riduzione della dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili.

All’aspetto ambientale e strategico si aggiunge poi quello economico, non meno rilevante dei primi due, anche perché impatta in modo diretto sui bilanci di famiglie e imprese. Aspetto emerso in tutta la sua esplosività nel corso dell’ultimo anno, con lo schizzare in alto del costo del kWh che ha messo a rischio la tenuta economica di cittadini, enti pubblici e aziende.

Non stupisce che un tema così centrale sia campo di intervento di A2A Smart City. Campo che la società hi-tech del Gruppo A2A, come da suo DNA, ha approcciato in modo innovativo, con l’obiettivo di portarvi soluzioni e servizi di efficacia immediata, basati su tecnologie estremamente avanzate e rivolti all’ambito building ma che guardano anche all’ottimizzazione dei consumi dei processi industriali.

 

Un approccio tecnologico

A2A Smart City propone un approccio tecnologico e basato sull’impiego di soluzioni retrofit plug and play. Quando, ad esempio, occorre efficientare un edificio o un impianto, generalmente si procede effettuando una diagnosi energetica e successivamente interventi veri e propri, come la coibentazione o la sostituzione degli impianti con soluzioni a basso consumo, ossia con attività che portano benefici ma che allo stesso tempo hanno un importante impatto economico.

A2A Smart City mette a disposizione metodologie più agili: «Parliamo di soluzioni non invasive, che non richiedono sostituzioni o modifiche dell’infrastruttura esistente, e che assicurano un impatto immediato e misurabile sui consumi, ovvero un risparmio in bolletta – spiega Jacopo Ferro, key account manager di A2A Smart City -. Ai clienti chiediamo di investire solo dopo la misurazione di questo risultato, che deve essere pari o superiore alle aspettative condivise in fase preliminare».

L’aspetto innovativo che la società porta nel settore sono infatti proprio le sue competenze tecnologiche e, nello specifico, sull’intelligenza del dato. Un modello operativo che fa ricorso alle più evolute tecnologie digitali come la data analysis e l’intelligenza artificiale, per analizzare e interpretare la mole di dati acquisiti in vari momenti dei processi che consumano energia e quindi attivare in modo automatico e in tempo reale soluzioni smart che ottimizzino i consumi. In pratica, lo stesso modello data-driven, alla base del paradigma delle smart city nelle sue varie declinazioni applicative, del quale la società è pioniera.

 

Soluzioni smart per il settore building

A2A Smart City ha messo a punto un’offerta di servizi evoluti per l’efficientamento energetico per gli immobili focalizzati sull’ottimizzazione dei processi Hvac (Heating, ventilation and air conditioning), ovvero riscaldamento, ventilazione e raffrescamento, che rappresentano la principale fonte di consumi in questo comparto.

Le soluzioni proposte partono dall’acquisizione in tempo reale dei dati dell’edificio per svilupparne il modello termodinamico e individuarne i coefficienti. Attraverso logiche predittive di intelligenza artificiale, è possibile stimare come cambiano nel tempo i valori di temperatura, umidità, velocità e purezza dell’aria, e regolare in modo automatizzato e in tempo reale il funzionamento degli impianti per garantire livelli di comfort ottimali e un abbattimento dei consumi energetici che va dal 10 al 40%.

«Si tratta di un portafoglio di soluzioni estremamente avanzate, che abbiamo individuato con il supporto del dipartimento di Energia del Politecnico di Milano – precisa Ferro -. Con prestazioni garantite, dal momento che con i docenti e ricercatori del Politecnico analizziamo e validiamo tutte le soluzioni prima di portarle sul mercato».

 

Un nuovo approccio per l’efficienza in ambito idrico

Innovazione e soluzioni retrofit plug and play basate su tecnologie all’avanguardia con impatti immediati sui consumi e in bolletta caratterizzano anche l’approccio di A2A Smart City al tema dell’efficienza energetica per il comparto industriale, a cui la società sta ampliando il raggio d’azione guardando in primo luogo al mondo utility. Un settore che pone sfide diverse rispetto a quello del building, perché differente è il nucleo dei consumi: non climatizzazione ma processi industriali, con macchinari energivori che hanno logiche totalmente differenti da quelle degli impianti a servizio degli edifici.

L’attività della società in questa prima fase si è focalizzata sul comparto idrico, un settore altamente energivoro che da solo costituisce dal 2 al 3% dei consumi energetici totali nel nostro Paese. Nello specifico A2A Smart City, sempre con il Politecnico, sta analizzando e validando tecnologie innovative che lavorano sulla power qualityla qualità dell’energia – e garantiscono una riduzione dei consumi degli impianti di almeno il 5% a fronte del mantenimento della stessa performance, ovvero a parità di unità di prodotto lavorata, e con ritorno sugli investimenti molto vantaggiosi.

«Il servizio idrico integrato è un settore sfidante: le aziende stanno sostenendo importanti investimenti per efficientare la gestione dell’intero ciclo, rinnovare infrastrutture vetuste, fare fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e tutelare una risorsa come l’acqua sempre meno disponibile. L’obiettivo che ci siamo posti è aiutare le società nel processo di efficientamento energetico con soluzioni che si inseriscano nell’infrastruttura esistente senza richiedere interventi massivi e che permettano da subito al gestore di ridurre i consumi e migliorare la base di costi energetici», commenta Ferro.

 

Intervenire sulla qualità dell’energia

L’aspetto innovativo è la power quality, ossia la continuità e la qualità dell’energia elettrica fornita rispetto alle caratteristiche della tensione, ovvero frequenza, valore e forma d’onda.

«Con le tecnologie avanzate che abbiamo selezionato non interveniamo sull’impianto, ma sulla qualità dell’energia stessa, migliorandola: un campo dove ancora si possono fare enormi passi in avanti – spiega Ferro –. Questo ha un impatto diretto e notevole sul processo produttivo in termini di continuità e di efficienza, quindi di riduzione del consumo di energia per unità di prodotto lavorata, ovvero per m3 di acqua».

Al momento la società sta portando avanti due casi studio su momenti energivori del ciclo idrico:

  • il pompaggio dell’acqua dai pozzi di profondità
  • la depurazione, presso gli impianti delle società del Gruppo.

«Stiamo conducendo questa attività con il Politecnico per avere una validazione scientifica e puntuale dei risultati che le tecnologie garantiscono in due casi che presentano carichi elettrici diversi tra di loro per via delle differenti architetture di impianti. Risultati in termini di abbattimento dei consumi, di ritorno dell’investimento e di miglioramento della qualità dell’ecosistema energetico degli impianti, ovvero di diminuzione di fenomeni tra cui i buchi di tensione, che possono danneggiare i macchinari o fermare le operazioni e i processi degli impianti stessi – spiega Ferro –. Si tratta di un’attività fondamentale nel modello di business di A2A Smart City, impostato per portare sul mercato non prodotti, ma risultati misurabili e misurati, frutto di soluzioni avanzate, testate e applicate con successo».

 


 


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