Teleriscaldamento a Valdaone impianto attivo nel 2019


Il costo complessivo dell’opera ammonta a 5,5 milioni di euro di cui il 70 % finanziato dalla Provincia. Al momento quindi, come confermato dal presidente di E.S.Co. B.I.M. e Comuni del Chiese Franco Panelatti, i lavori sono in linea con il programma iniziale. I lavori dell’edificio centrale sono ultimati e si stanno completando le opere impiantistiche interne e le sistemazioni delle aree esterne adiacenti all’edificio. L’avviamento dell’impianto è previsto entro i primi mesi del 2019 dopo aver ultimato le operazioni di collaudo della rete e di tutte le apparecchiature interne alla centrale.
I componenti dell’impianto di teleriscaldamento sono caratterizzati da un alto livello tecnico: i tubi della rete sono dotati di un articolato sistema di filtraggio dei fumi – approvato dall’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente della Provincia – che prevede in un unico apparecchio la presenza di filtri a multiciclone e di elettrofiltri. I cogeneratori sfruttano la pirolisi del cippato per produrre congiuntamente energia termica ed elettrica. Dal punto di vista dell’impatto ambientale, l’impianto permetterà di spegnere le caldaie a gasolio e GPL poco efficienti ed attualmente in funzione negli edifici comunali, evitando così il consumo di fonti fossili non rinnovabili, sostituendole con un’unica centrale a biomassa caratterizzata da un punto singolo emissivo controllato.
L’eliminazione delle centrali pubbliche porterà alla comunità di Valdaone benefici in termini di riduzioni di emissioni inquinanti in atmosfera. Nel lungo periodo, la previsione è quella di allacciare alla rete anche le utenze private andando ad eliminare un maggior numero di vecchie caldaie a gasolio e a legna. Inoltre, il reperimento sul territorio della biomassa necessaria permetterà una migliore gestione del patrimonio forestale, migliore pulizia dei boschi e un indubbio indotto attorno alla gestione della materia prima.


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