Una pista da sci sul tetto del termovalorizzatore di Copenaghen


Mentre in Italia si riaccende lo scontro tra favorevoli e contrari ai termovalorizzatori, in altre parti d’Europa gli impianti si costruiscono, garantendo lo smaltimento dei rifiuti e la produzione di energia elettrica e termica che va ad alimentare le abitazioni. Ma non solo: ci si può anche sciare. Accade in Danimarca, più precisamente a Copenaghen, dove da dicembre entrerà in funzione la pista artificiale da sci sul tetto del nuovo impianto di Amager Bakke – CopenHill.
Inaugurato nel marzo dello scorso anno, e realizzato con un investimento di circa 590 milioni di euro, il termovalorizzatore, che ha sostituito il vecchio impianto, è un gioiello tecnologico che sorge nel cuore della città, proprio di fronte al mare. È in grado di trattare 400.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani ogni anno ed è dotato di cogeneratore, con capacità elettrica di 57 MW e capacità termica di 190 MW, che assicura una produzione di elettricità sufficiente a soddisfare il fabbisogno di 62.500 abitazioni e di calore sufficiente a scaldare riscaldare e fornire acqua calda a 160.000 case. Il calore viene immesso nella rete cittadina di teleriscaldamento, un’infrastruttura che si sviluppa per oltre 1500 km, raggiungendo tutta la città, gestita dall’utility energetica Copenhagen Energy.
Il tutto con emissioni prossime allo zero. Grazie agli avanzati sistemi di filtrazione e all’impiego di altre tecnologie all’avanguardia, dalla sua ciminiera esce quasi esclusivamente vapore acqueo, assicurando così l’abbattimento delle emissioni di zolfo del 99,5% e degli NOx di circa il 90%, prestazioni che ne fanno il sistema di incenerimento più pulito al mondo. Il nuovo termovalorizzatore rappresenta un elemento strategico per l’ambizioso obiettivo dell’amministrazione di Copenaghen che punta a fare della città la prima capitale al ondo a zero emissioni entro il 2025.
Oltre che sotto il punto di vista ambientale, la nuova struttura rappresenta un unicum anche sotto l’offerta di attività di svago per cittadini e turisti. Progettato dallo studio di architettura Bjarke Ingels Group, l’impianto ha un tetto inclinato lungo 200 metri sul tetto, con un grande tornante e una pendenza che arriva al 45% sul quale è stata realizzata una pista da sci. Larga 60 metri, con fondo in plastica, la pista che scende da un’altezza di 90 metri può accogliere fino a 200 sciatori per volta, portati su da un ascensore e tappeti mobili. Intorno alla pista verranno piantati alberi e realizzati sentieri per trekking e jogging e aree picnic. Sul lato più alto dell’impianto è anche in corso di costruzione una parete artificiale d’arrampicata alta 85 metri, la più alta del mondo. A completare l’offerta una grande caffetteria con vista sul porto e un ampio parcheggio, utilizzabile anche per eventi di pattinaggio.


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