Viveracqua: un successo anche il terzo Hydrobond da 248 milioni di euro

Sono in arrivo 248 milioni di euro nelle casse di Viveracqua, il consorzio che raggruppa 12 gestori idrici pubblici del Veneto. Si è infatti conclusa con successo la nuova emissione di Hydrobond, le obbligazioni che vanno a finanziare i servizi idrici, da parte di 6 gestori consorziati:

 

  
 

  
Le operazioni di investimento 

Denaro fresco che sarà tutto impiegato per supportare gli investimenti nei territori dove operano le 6 società, che servono più di 320 comuni e quasi 2,3 milioni di abitanti, attraverso una rete acquedottistica che sfiora i 27.000 chilometri. Investimenti pari a 700 milioni di euro nei prossimi quattro anni che permetteranno di realizzare interventi su tutto lo spettro del servizio idrico.

La nuova emissione rappresenta la terza operazione di finanziamento promossa da Viveracqua a sostegno dei piani di investimento delle società consorziate. L’emissione è stata realizzata attraverso il ricorso diretto al mercato dei capitali, dopo le positive esperienze del: 

  • 2014: con l’operazione Viveracqua Hydrobond 1, del valore di 150 milioni di euro, che si sono tradotti in 341,4 milioni di investimenti realizzati
  • 2016: con l’operazione Viveracqua Hydrobond 2, del valore di 77 milioni di euro, con cantieri per 197,4 milioni
I titoli obbligazionari e le emissioni 

Con la terza operazione, i 6 gestori hanno emesso ciascuno 3 titoli obbligazionari con scadenza diversa, uno di 24 anni, uno di 17 anni e uno di 14 anni, con diversi tassi di interesse, per un totale di 18 anni. I titoli obbligazionari sono interamente sottoscritti dalla società veicolo Viveracqua Hydrobond 2020, che detiene le obbligazioni in tre comparti separati tra loro in base alla scadenza, con 6 titoli obbligazionari ciascuno.

A credere nell’operazione, coordinata da Banca Finint, e quindi a mettere i capitali, investitori molto importanti:

Il commento di Monica Manto, Presidente del Consorzio Viveracqua

«Il risultato finale ci consentirà di sostenere, senza rallentamenti, gli investimenti di cui il comparto idrico ha bisogno e che sono anche un volano per l’economia dei nostri territori. I 700 milioni di euro di nuove opere che vedranno l’avvio grazie a questa emissione si aggiungono ai 539 milioni in cantieri già realizzati a partire dal 2014 grazie alla prima e alla seconda emissione Hydrobond, per un totale di oltre 1.200 milioni di euro investiti in Veneto per migliorare le reti e gli impianti, offrire un servizio più efficiente ai nostri utenti e alzare gli standard di tutela ambientale».


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